‘Governo di Liberazione Nazionale’ contro norme anticovid, tra ‘ministri’ Fiore e Taormina 

Pubblicato da in data 11 Ottobre 2020

'Governo di Liberazione Nazionale' contro norme anticovid, tra 'ministri' Fiore e Taormina

Pubblicato il: 12/10/2020 16:25

Un movimento di protesta contro le norme anticovid: si chiama ‘Governo di Liberazione Nazionale’ e vede, tra gli altri, l’avvocato Carlo Taormina come ministro della Giustizia, all’Interno l’avvocato Augusto Sinagra, e poi ancora ministro degli Esteri Roberto Fiore, ministro dell’attuazione del programma Giuliano Castellino. “Siamo contro la tirannia che hanno instaurato, contro il sistema, contro Conte e le false opposizioni. Solo noi per l’Italia libera”, dice all’Adnkronos il leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino che annuncia la nascita del movimento di protesta. Un gruppo che si è costituito ufficialmente sabato scorso a Roma, durante la manifestazione contro le norme anticovid e che già ha istituito il proprio organigramma. “I suoi tribuni popolari – si legge nella nota del movimento – guidati dal Ministro della Giustizia Taormina, dal Ministro degli Interni Sinagra e dal Ministro per il Controllo delle Leggi e supervisore delle attività della Corte Costituzionale Secchi, saliranno, quindi, al Colle per chiedere formalmente a Mattarella lo scioglimento dei due rami di un Parlamento, ormai più che ampiamente delegittimato e ridotto ad essere larva di se stesso”.

“Il Governo di Liberazione Nazionale – spiegano i fondatori – espressione delle professioni e delle categorie produttive e composto dalle più differenti e consapevoli anime nazionali e popolari che chiedono libertà e un dignitoso futuro per l’Italia – dopo l’atto di nascita di sabato 10 ottobre, svolgerà la sua prima assise operativa già venerdì 16 a Roma. Come già annunciato, inoltre, – spiegano – il Gln comunicherà, per tramite del suo Ministro degli Esteri Fiore, l’avvenuta formazione, le ragioni e i programmi del Governo alle ambasciate di Usa, Bielorussia, Russia e Tanzania, nazioni che hanno denunciato le pesanti ingerenze dell’Oms nei loro affari interni, rivendicando la propria sovranità contro le direttive di questa organizzazione e di ogni organismo elitario ed antipopolare del nuovo ordine mondiale”.

“Terzo atto del nuovo organismo, fortemente voluto dal Ministro dell’attuazione del programma Castellino e dal Ministro dei rapporti col Parlamento Sanna, sarà la partecipazione alla mobilitazione contro la Rai e la sua attività sistematica di terrorismo mediatico annunciata sabato 17 ottobre 2020 in via Teulada”.


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