Destinazione Luna e Marte: l’Esa svela le prossime missioni spaziali 

Pubblicato da in data 13 Ottobre 2020

Destinazione Luna e Marte: l'Esa svela le prossime missioni spaziali

Un immagine di Marte (Fotogramma)

Pubblicato il: 14/10/2020 11:05

di Andreana D’Aquino – Dalla Luna a Marte e ritorno. Un viaggio nel nostro Sistema Solare e nelle prossime esplorazioni spaziali europee degli anni 2020. E’ l’orizzonte che l’Agenzia Spaziale Europea delinea oggi con la Nasa all’ultimo appuntamento del Congresso Astronautico Internazionale (Iac-International Astronautical Congress), che chiude la 71esima edizione ribattezzata ‘Cyber Space Edition’. L’orizzonte disegnato dal Dg dell’Esa, Jan Woerner per il prossimo ventennio è fatto di esplorazione umana e robotica e le destinazioni sono tre: Stazione Spaziale Internazionale, Luna e Marte.

All’ultimo round dell’Iac 2020, una versione tutta digitale per l’emergenza coronavirus, si incrociano gli obiettivi dell’Esa con quelli della Nasa e Woerner ne parla con l’amministratore dell’ente spaziale statunitense Jim Bridenstine. Il confronto si allarga a giovani professionisti ed ai loro progetti, agli hardware e alle attività d’impresa di una space economy sempre più incandescente e con contratti milionari in cui il nostro Paese ha un ruolo da leader.

Thales Alenia Space apre le porte dei suoi stabilimenti di Torino, in Italia, dove stanno sviluppando moduli Gateway che ospiteranno gli astronauti che orbiteranno intorno alla Luna. Leonardo mostra come progetta e sviluppa robot a Milano per esplorare la Luna e Marte. Ma è tutta l’Europa che si muove insieme all’Esa, così Airbus Defence and Space mostra il “Mars Yard” dove nel Regno Unito si stanno costruendo rover per il Pianeta Rosso e, sempre in Inghilterra, la Surrey Satellite Technology Limited chiude il tour virtuale con il suo satellite Lunar Pathfinder per le telecomunicazioni intorno alla Luna in una partnership commerciale con l’Esa.

Insomma l’Europa sta costruendo “l’hardware per la nuova frontiera” ed esplora sempre più lontano. Firmando importanti contratti con l’industria per portare avanti i suoi obiettivi spaziali, l’Esa sta anche “assicurando lavoro e occupazione in Europa” e, soprattutto, “la continuazione del nostro programma di esplorazione” per le missioni Luna e Marte.

“Stiamo andando in quella direzione, insieme. Poiché l’umanità si è dimostrata ‘vicina a casa’ con la Stazione Spaziale Internazionale, ora è il momento di raggiungere nuove mete ed esplorare più lontano, verso la Luna e Marte” spiega David Parker, direttore dell’Esplorazione umana e robotica dell’Esa. “Tutta la conoscenza che otteniamo dai nostri sforzi sono beni che ritornano sulla Terra e per l’umanità, mentre tutti gli investimenti fatti sono spesi per creare posti di lavoro e know-how” qui nelle nostre ‘case terrestri’, commenta Parker.

Grazie all’incremento del 30% degli investimenti annuali, gli Stati membri dell’Esa hanno mostrato un forte impegno per il programma di esplorazione alla ministeriale Space19 + di Siviglia e ciò consente all’Esa “di realizzare la sua strategia di esplorazione del nostro sistema solare con esseri umani e robot”. Molti i contratti con le industrie europee che l’Esa sta sottoscrivendo e oggi all’Iac ne saranno annunciati alcuni davvero strategici per lo sviluppo industriale anche italiano. In particolare l’Esa riferisce che le operazioni europee sulla Stazione Spaziale Internazionale continueranno in base a un contratto con Airbus, assicurando che gli astronauti possano condurre la scienza con il regolare funzionamento dei sistemi di supporto vitale, alimentazione, sistemi di controllo del volo, apparecchiature di laboratorio e carichi utili sperimentali nel modulo europeo Columbus.

Guardando più lontano, sulla Luna, l’Esa annuncia che sta firmando contratti con Airbus per il lancio di un lander da trasporto lunare multi-missione chiamato European Large Logistics Lander (EL3). Leonardo sta costruendo il laboratorio in miniatura che farà parte del lander lunare di Roscosmos Luna-27. E ancora. L’Agenzia Spaziale Europea riferisce che ha firmato un contratto con Airbus per costruire il terzo modulo di servizio europeo per la sonda spaziale Orion della Nasa che traghetterà i prossimi astronauti sul nostro satellite naturale con un allunaggio previsto entro il 2024 e con altri moduli in arrivo.

In orbita attorno alla Luna, il Gateway sarà utilizzato come un ‘rifugio’, sarà una navicella madre per gli astronauti della missione lunare Artemis. L’Agenzia Spaziale Europea, prossima a cambiare il suoDirettore Generale con la scadenza del mandato del tedesco Jan Woerner continua la sua incessabile attività ed ha già dato il suo via libera alla realizzazione di due moduli per le comunicazioni, il rifornimento e l’abitazione che saranno costruiti Thales Alenia Space in Italia e in Francia. Sempre nei prossimi anni 2020, l’esplorazione di Marte è scandita dalla missione internazionale Mars Sample Return che vedrà cinque lanci, incluso uno dal Pianeta Rosso per riportare campioni sulla Terra per analisi in laboratori di livello mondiale.

Intanto Airbus, nel Regno Unito, svilupperà il Sample Fetch Rover per raccogliere i contenitori di campioni marziani sulla superficie del pianeta e portarli al razzo della Nasa per inviarli nell’orbita del pianeta. Airbus in Francia, infine, svilupperà e costruirà il veicolo spaziale che consentirà il ‘rendez vous’ per prendere i campioni di suolo di Marte e portarli sulla Terra aprendo una nuova era per la conoscenza del nostro Universo. Anche la nostra Agenzia Spaziale Italiana è presente allo Iac e quest’anno lo ha fatto con uno stand virtuale dal tema “Moon and Mars The Italian technologies and capacities at work” in una ‘virtual exhibition’ che conferma come il cammino, nei prossimi anni, porta sempre lì: alla Luna e a Marte.


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