Influenza, da domani vaccini nelle farmacie del Lazio 

Pubblicato da in data 14 Ottobre 2020

Influenza, da domani vaccini nelle farmacie del Lazio

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 15/10/2020 19:11

Da domani si troveranno nelle farmacie del Lazio i vaccini anti-influenza. I cittadini dai 18 ai 59 anni potranno acquistarli al prezzo di 9,50 euro, ma solo se provvisti di ricetta rossa del medico di famiglia. E’ una delle novità di quest’anno per l’erogazione dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie, come spiega la Federfarma regionale chiarendo alcuni aspetti già illustrati in una precedente circolare (304/2020).

Da domani, dunque, “la distribuzione intermedia sarà in grado di mettere a disposizione i vaccini destinati alle farmacie in regime Dpc”, la cosiddetta ‘dispensazione per conto’. Così vengono dispensati i farmaci che sono acquistati direttamente dalle Asl e distribuiti attraverso le farmacie presenti sul territorio, che li consegnano dietro presentazione della ricetta del medico. Così è quest’anno anche per i vaccini: non basterà la ricetta bianca come in passato, ma per acquistarlo in farmacia servirà quella rossa. Non si potranno usare prescrizioni redatte in altre Regioni. Federfarma precisa che sarà disponibile un solo tipo di vaccino, quello individuato dalla Regione Lazio, che deve essere riportato sulla ricetta Ssn.

“E’ una novità, intanto – commenta all’Adnkronos Salute Maria Grazia Mediati, farmacista nella zona Prenestina a Roma – che i vaccini siano arrivati nelle farmacie, un miracolo! Da 25mila dosi assegnate con la prima rimodulazione siamo arrivati a 100mila. Con il fatto che si potrà erogare solo con la ricetta rossa, cioè lo ordiniamo di volta in volta – prosegue – sarà tracciabile. Si potrà monitorare e sapere esattamente quanti vaccini saranno stati distribuiti dalle farmacie”. Nulla di fatto, invece, al momento per la somministrazione dei vaccini in farmacia, congelata dopo la levata di scudi dei medici.

Alla richiesta del siero anti-influenza, la farmacia è tenuta a verificare se il cittadino rientra nella fascia d’età 18-59 anni, invitandolo, altrimenti, “a rivolgersi alla struttura preposta per fascia d’età”. I vaccini in farmacia devono essere venduti a chi non ne ha diritto dal Ssn, per non scompensare le dosi presenti nei vari canali.


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