Elezioni Usa, l’analista di Sabato’s Crystal Ball: “Non è il 2016, vantaggio Biden più stabile”  

Pubblicato da in data 27 Ottobre 2020

Elezioni Usa, l'analista di Sabato's Crystal Ball: Non è il 2016, vantaggio Biden più stabile

Joe Biden (Fotogramma)

Pubblicato il: 28/10/2020 19:22

“Noi stimiamo che Joe Biden abbia già circa 290 voti elettorali, oltre i 270 necessari per diventare presidente, per vincere le elezioni Trump dovrebbe vincere tutti gli stati che consideriamo competitivi, tutti gli stati in bilico, per vincere Trump ci dovrebbe essere un altro grande enorme errore con sondaggi”. E’ questo il pronostico che fa all’Adnkronos Miles Coleman, associate editor del Sabato’s Crystal Ball, la newsletter e sito del Center for Politics dell’University of Virginia, diretto da Larry Sabato, che dal 2002 monitora e fa le previsioni sulle elezioni americane.

In molti in questi ultimi giorni di campagna elettorale ricordano come quattro anni fa Trump vinse dopo che per tutta la campagna elettorale i sondaggi l’avevano dato sempre indietro rispetto ad Hillary Clinton. “Ci sono alcune differenze con il 2016”, avvisa Coleman spiegando che “se guardiamo ai sondaggi da giugno, Biden ha un vantaggio stabile tra gli 8-9 punti” ed inoltre “in molti sondaggi nazionali è al 50% o sopra”.

“Hillary invece aveva un vantaggio più contenuto, non era mai sopra il 50% e poi il suo vantaggio era meno stabile, mentre noi abbiamo visto un’incredibile stabilità quest’anno per Biden” prosegue l’analisi di Coleman che esclude quindi che vi sia lo spazio per una rimonta di Trump.

“Ci sono alcuni sondaggi che cercano di dimostrare che Trump abbia una via verso la vittoria, per noi è un po’ troppo tardi ci sono così tante persone che hanno già deciso” afferma riferendosi ai grandi numeri del voto in anticipo, ma riconoscendo come il presidente nell’ultimo dibattito sia riuscito “a comunicare il suo messaggio”.

E poi c’e’ un’altra cosa che, rispetto a quattro anni fa, gioca a sfavore di Trump, l’impossibilità di usare in modo credibile la carta dell’outsider: “nel 2016 non c’era un presidente in carica la gente si guardava intorno per valutare – spiega Coleman – alla fine hanno scelto Trump perché era la novità, un uomo d’affari, outsider, questa volta è il presidente, credo che questa volta sarà un voto sulla sua performance come presidente che non è stata buona”.

Per quanto riguarda poi i sondaggi, sbagliati, di quattro anni fa, l’analista del Sabato’s Crystal Ball sottolinea che uno dei principali errori commessi dai pollster è stato quello di aver usato campioni deformati per l’analisi del voto bianco, “utilizzando troppi elettori con titoli di studio superiore, che hanno una buona chance di non approvare Trump, a scapito dei quelli senza istruzione superiore che poi sono andati effettivamente a votare per lui”. Ma questa volta, assicura, hanno aggiustato il tiro.


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