Covid, von der Leyen: “Se non agiamo travolgerà i servizi sanitari” 

Pubblicato da in data 28 Ottobre 2020

Covid, von der Leyen: Se non agiamo travolgerà i servizi sanitari

(Afp)

Pubblicato il: 29/10/2020 23:33

La situazione epidemiologica nell’Ue “è molto seria. Salgono i nuovi casi, salgono i ricoveri e i decessi. Non velocemente” come in primavera, “per fortuna, perché oggi capiamo meglio come trattare i pazienti malati di Covid-19. Ma la diffusione” del coronavirus Sars-CoV-2 “travolgerà i servizi sanitari, se non agiamo con urgenza”. Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

“Capisco che le persone siano stanche – continua von der Leyen – tutte le politiche sono importanti. Ma la cosa più importante è indossare una mascherina”, lavarsi spesso le mani, “evitare le folle, i contatti ravvicinati e i luoghi chiusi con scarsa ventilazione. In questo modo, tutti insieme, supereremo il virus”.

Nell’Ue, prosegue la presidente, “dobbiamo condividere i dati rapidamente e in modo esteso con l’Ecdc: è della massima importanza ed è nell’interesse di tutti, perché ci aiuta a capire che cosa sta succedendo”.

“Se abbiamo più condivisione dei dati sulla capacità dei reparti di terapia intensiva, e su dove questa capacità manca – prosegue von der Leyen – possiamo aumentare le cure transfrontaliere dei pazienti, cosa che può essere organizzata in anticipo”.

“Oggi – dice ancora – rendiamo disponibili 220 mln di euro per finanziare un trasferimento sicuro transfrontaliero dei pazienti, dove serve”. E in un’operazione simile “il buon uso del denaro richiede un buon flusso di informazioni”.

“Lanceremo anche – aggiunge – una piattaforma per mettere insieme gli esperti che consigliano i governi nazionali e quelli che consigliano la Commissione Europea, per condividere le migliori pratiche. In questo modo eviteremo messaggi confusi o in conflitto tra loro”.

“Serve poi una veloce validazione dei nuovi test – prosegue la presidente – in particolare dei test rapidi antigenici. Lavoreremo per la convalida a livello Ue, perché ci consentirà il mutuo riconoscimento dei risultati dei test nell’Ue e questo è importante per i viaggi essenziali. Per i tracciamenti, 23 Paesi hanno sviluppato app allo scopo”.

La Commissione, prosegue von der Leyen, “ha creato un gateway per l’interoperabilità: tre app sono connesse da lunedì scorso e altre 19 si uniranno nel corso di novembre. Nell’Ue abbiamo circa 50 mln di download: non basta”.

“Ho chiesto ai leader – dice poi – di incoraggiare il download in massa delle app da parte dei possessori di smartphone. Proporremo anche un Passenger Locator Form: la Commissione ne lancerà un prototipo in novembre”.

“Per i vaccini – prosegue von der Leyen – sono tre le priorità. Anzitutto, assicurare la convalida dei vaccini rapidamente, mantenendo l’accuratezza della valutazione”. L’Ema, ricorda, “sta conducendo una rolling review dei nuovi vaccini: i dati vengono analizzati a mano a mano che vengono prodotti”.

“Serve poi – rimarca – una distribuzione equa dei vaccini: gli Stati li otterranno nello stesso momento, sulla base della popolazione. Ma l’infrastruttura per le vaccinazioni deve essere pronta: per questo chiediamo agli Stati di mandare i loro piani di vaccinazione”, in modo che vengano valutati per tempo.

I Paesi membri dell’Ue “hanno imparato la lezione della scorsa primavera”, quando “hanno chiuso i confini” interni dell’Unione e “servì pochissimo tempo per capire che questo danneggiava in modo molto grave il mercato unico e i flussi di merci” sottolinea ancora la presidente della Commissione Europea, al termine della videoconferenza dei leader Ue sulle misure contro Covid-19. “Non era affatto la reazione appropriata – continua von der Leyen – e non fermava la diffusione del virus. Questa volta vediamo che la lezione è stata imparata e che l’approccio è di gran lunga più differenziato. Oggi c’è stato molto sostegno per le corsie preferenziali, green lanes”.

MICHEL: “TEST E TRACCIAMENTI CRUCIALI PER SCONFIGGERE COVID” – I test e il tracciamento dei contatti sono “cruciali” per “sconfiggere” il coronavirus Sars-CoV-2. Sono “passaggi obbligati per ritrovare il controllo della situazione” epidemiologica in Europa. Lo dice il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, in conferenza stampa al termine della videoconferenza. “In molti Paesi – continua Michel – c’è un interesse per i test rapidi”, perché “i vaccini non risolveranno tutto immediatamente”. In attesa che le vaccinazioni, una volta che sarà disponibile un vaccino, avvengano su larga scala, “dovremo essere efficienti con test e tracciamento”.

Il governo slovacco di Igor Matovic, che si prepara a testare l’intera popolazione del Paese, eccettuati i bambini sotto i 10 anni, con l’aiuto dell’esercito, “condividerà i dati” e i “risultati” dello screening della popolazione slovacca, conclude Michel.


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