Alba Parietti: ”Virus non si sconfigge con lockdown, gente deve lavorare” 

Pubblicato da in data 29 Ottobre 2020

Alba Parietti: ''Virus non si sconfigge con lockdown, gente deve lavorare''

Pubblicato il: 30/10/2020 15:24

(di Alisa Toaff)

‘Questo virus non si sconfigge con il lockdown ma con la familiarizzazione con il virus. Impedire alla gente di uscire sarebbe sbagliatissimo. Bisogna insegnare ai cittadini a rispettare le regole. Se alla gente gli tocchi nel lavoro gli levi ogni speranza. Se fai una seconda chiusura gli togli la forza di combattere. Il Covid è un mostro da combattere ma ormai il tasso dei suicidi è altissimo e chiudere tutto non è la soluzione”. Così Alba Parietti all’Adnkronos sull’ipotesi di un secondo lockdown in Lombardia. “La situazione in Lombardia, è inutile nasconderlo, è gravissima. Io stessa vedo persone vicine a me che continuano a contagiarsi a vicenda. Questo soprattutto tra i giovani che escono comunque, si vedono all’aperto e e in case private -afferma- Ma io sono contraria al lockdown perché oltre al Covid ci deve essere una sorta di parvenza di normalità e di possibilità di socializzare. La gente diventa pazza, siamo tutti completamenti distrutti sul piano psicologico”.

Per la showgirl ‘‘quello che continua ad essere sottovalutato sono i mezzi pubblici e le scuole, si devono trovare delle soluzioni! Ci dovrebbero essere delle misure per i genitori che hanno i figli in età scolare per permettergli seguirli e di alternarsi a casa. I mezzi di trasporti sono in assoluto quelli che creano più di tutti questa catena di contagi, anche nelle scuole. Mettere la chiusura dei ristoranti alle 18 non serve a nulla’‘, ribadisce. ”Vanno presi provvedimenti seri, gli autobus e le metropolitane devono essere messi in condizione di far mantenere le distanze di sicurezza alla gente per evitare si creino degli accalcamenti solo in determinate orari -aggiunge la Parietti- è necessario inoltre votarsi alla coscienza civile delle persone ma -ribadisce ancora la Parietti- continuerei ad evitare la chiusura totale”.

“Il lavoro è per la gente un motivo per stare al mondo -conclude- se metti tutti sul lastrico porti la gente al suicidio. Quindi: sanzioni pesantissime per chi trasgredisce ma cene nei ristoranti almeno fino alle 23, magari solo tra persone che sanno la condizioni dell’altro, con distanziamento e tavoli piccoli e facendo dei turni”.


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