Tv: Mariotto, ‘dalla Celentano a Vittoria Schisano, i miei eroi robotizzati’ 

Pubblicato da in data 29 Ottobre 2020

Tv: Mariotto, 'dalla Celentano a Vittoria Schisano, i miei eroi robotizzati'

Lo stilista Guillermo Mariotto, giudice di ‘Ballando con le stelle’

Pubblicato il: 30/10/2020 14:35

“Sono mesi che sto lavorando con i mei Robot e i miei ‘Esperimenti di Moda’ molto prima che cominciasse ‘Ballando con le stelle’. Inevitabili, in corso d’opera, le contaminazioni, le presenze estranee che continuano ad affollare il mio immaginario. Da Paolo Conticini a Vittoria Schisano a Rosalinda Celentano. In fondo la moda è meravigliosa perchè è un gioco molto, molto serio. Ed io voglio continuare a giocare”. E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos lo stilista e volto noto della tv, Guillermo Mariotto, che ha curato in tandem con Stefano Dominella la mostra ‘Robotizzati. Esperimenti di Moda’ aperta al pubblico, da domani fino al 24 gennaio, negli spazi di WeGil, l’hub culturale della Regione Lazio, nel cuore di Trastevere.

“Ricordate il lupo ‘androide’ nella meravigliosa samba di Paolo Conticini in coppia con Vera Kinnunen nel ruolo di Cappuccetto Rosso ? – ha aggiunto Mariotto – O Rosalinda Celentano ‘vestita’ da soldatino che si esibisce in una marcetta robotica? Con la sua androgenia, la testa calva ricorda un automa, una di quelle Intelligenze Artificiali alla Ridley Scott. E poi c’è Vittoria Schisano che ha deciso di cambiare, di invertire la rotta del suo sesso, di mutarne il sistema e gli ingranaggi. Chi meglio di lei è un robot?”.

La mostra è stata visitata oggi in anteprima, accanto a Guillermo Mariotto, Stefano Dominella e l’assessore regionale alle Politiche sociali, welfare e enti locali, Alessandra Troncarelli, da Paolo Conticini e Rosalinda Celentano che ha dichiarato: “Mi piacerebbe vivere per qualche giorno all’interno di questa mostra, moderna Giovanna d’Arco. Si entra come in un universo medievale, vorrei afferrare tutti questi costumi, uscirne trasformata, ma conservando all’interno il sentimento e l’arte”.

Dal canto suo Paolo Conticini ha, invece, commentato: “Entrando a Wegil ho ripensato alla mia infanzia quando, dopo la scuola, non vedevo l’ora di correre a casa per guardare in tv i cartoni animati. Oggi provo una strana sensazione di sollievo in un periodo così duro. Una mostra che trasmette messaggi positivi – ha proseguito l’attore italiano – proprio come quei film d’animazione che amavo da bambino. Perennemente in guerra, ma per sconfiggere il male”.


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