Addio a Gigi Proietti, oggi avrebbe compiuto 80 anni 

Pubblicato da in data 1 Novembre 2020

Addio a Gigi Proietti, oggi avrebbe compiuto 80 anni

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 02/11/2020 07:25

E’ morto nel giorno del suo compleanno Gigi Proietti. Oggi il grande artista avrebbe infatti compiuto 80 anni. Deceduto in una clinica romana questa mattina, era ricoverato da giorni in clinica per problemi cardiaci, una malattia di cui soffriva già da tempo. Le sue condizioni si erano aggravate ieri sera.

Da molti critici il noto attore romano era considerato l’erede di Ettore Petrolini. Nella sua sterminata carriera è stato attore di teatro, cinema e tv, cantante, doppiatore, conduttore e infine direttore artistico con l’ultima esperienza alla guida del Globe Theatre Silvano Toti di Roma. Ben 55 anni dei suoi 80 trascorsi tra palcoscenici, set cinematografici e studi televisivi.

Il debutto sul grande e sul piccolo schermo avviene nel ’66, ma gli anni ’70 sono fondamentali per la carriera di Proietti che dà vita anche ai suoi famosi ‘One man show’.

Ma gli anni Settanta sono anche quelli del grande schermo con ‘Gli ordini sono ordini’ , ‘Meo Patacca’, ‘Conviene far bene l’amore’, ‘Languidi baci, perfide carezze’ e ‘Casotto’, film del 1977 dove recita accanto a Ugo Tognazzi e una giovane Jodie Foster. In quegli anni è diretto anche da registi internazionali come Sidney Lumet, Robert Altman, Ted Kotcheff e Bertrand Tavernier. Il ruolo che però lo rende davvero ‘pop’ è quello di Bruno Fioretti detto Mandrake in ‘Febbre da cavallo’ di Steno, pellicola diventata ormai un vero ‘cult’.

Oltre al teatro, al cinema e alla tv Proietti si cimenta con successo anche nel doppiaggio dando voce a Gatto Silvestro già nel 1964 e a diversi divi del grande schermo, da Robert De Niro a Charlton Heston, Richard Burton, Marlon Brando, Sylvester Stallone e Dustin Hoffman.

Nel 2002 torna al cinema nel ruolo di Mandrake in un sequel di ‘Febbre da cavallo’ dal titolo ‘Febbre da cavallo – La mandrakata’, diretto dal figlio di Steno, Carlo Vanzina. Un “ritorno sul luogo del delitto”, come lo ha definito lo stesso Proietti, che però gli frutta un Nastro d’argento come miglior attore protagonista.


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