Nuovo Dpcm zone rosse, arancioni e gialle: cosa cambia 

Pubblicato da in data 3 Novembre 2020

Nuovo Dpcm zone rosse, arancioni e gialle: cosa cambia

(Fotogramma)

Pubblicato il: 04/11/2020 21:17

Misure sempre più rigide per Calabria, Lombardia Piemonte e Valle d’Aosta, regioni rosse. Misure ‘media’ per Puglia e Sicilia, regioni arancioni. Meno restrittive per le altre regioni, gialle. E’ il quadro del nuovo Dpcm illustrato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza.

REGIONI GIALLE – Nell’area gialla rientrano Abruzzo, Basilicata, campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano. In queste regioni sarà vietato circolare tra le 22 e le 5 del mattino, dice il premier, illustrando il provvedimento nel dettaglio: “Negozi chiusi nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacia, parafarmacie, alimentari, tabacchi ed edicole. Chiudono mostre e musei. E’ prevista didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, le lezioni in presenza rimangono per scuole dell’infanzia, elementari e medie, All’università, didattica a distanza salvo che per le matricole e per le attività di laboratorio. Sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi. Chiuse piscine, palestre, teatri e cinema, rimangono aperti i centri sportivi”. Nell’area gialla, “c’è la raccomandazione di non andare in altre abitazioni”.

REGIONI ARANCIONI – In questa categoria rientrano Sicilia e Puglia. Rispetto all’area gialla, “in aggiunta, qui è vietato spostarsi in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi e attività non disponibili nel comune di residenza. In queste regioni chiudiamo bar e ristoranti 7 giorni su 7, possono operare per l’asporto fino alle 22. Non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio”.

REGIONI ROSSE – “Le regioni dell’area rossa, ad alta criticità, sono Calabria, Lombardia Piemonte e Valle d’Aosta. A queste regioni si applicano misure ancora più restrittive. E’ vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità”, spiega Conte. “Chiudono i negozi, fatta eccezione per gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, parrucchieri, barbieri e lavanderie. Negli uffici pubblici, lavoro in presenza solo per attività indifferibili. Altrimenti, si va in smart working. La didattica a distanza si estende alla seconda e alla terza media. Nel caso della prima media non abbiamo voluto imporre sacrifici soverchi a studenti che hanno appena iniziato una nuova esperienza, è giusto che possano proseguire. I corsi universitari si svolgeranno a distanza, ed eccezione di quelli di medicina con relativi tirocini. Sono sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Sono sospese tutte le competizioni sportive, tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e dal Cip. E’ sospesa ogni attività nei centri sportivi, resta consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva individuale. Anche qui per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi”.

PROVINCE – Nel Dpcm è prevista “in astratto una differenziazione, abbiamo il meccanismo per operare” di aree all’interno delle singole regioni. Ma il criterio di base è legato ad un “meccanismo costruito su base regionale”.

AUTOCERTIFICAZIONE – “E’ collegata ai divieti. Il movimenti nelle zone rosse va autocertificato a qualsiasi ora del giorno. E così se c’è un divieto di spostamento tra comuni o regioni. Quando c’è una raccomandazione, non serve l’autocertificazione. Ma ci aspettiamo che le raccomandazioni vengano rispettate”.

Dpcm 3 novembre 2020, la suddivisione delle Regioni per aree di criticità pic.twitter.com/S3c2H5TWjl

— Palazzo_Chigi (@Palazzo_Chigi) November 4, 2020


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