Giovani cervelli ‘crescono’ in Italia, i premi della Fondazione Roche  

Pubblicato da in data 4 Novembre 2020

Giovani cervelli 'crescono' in Italia, i premi della Fondazione Roche

Pubblicato il: 05/11/2020 14:47

Dodici giovani ricercatori italiani potranno realizzare il proprio progetto in Italia grazie al premio ‘Fondazione Roche per la ricerca indipendente 2019‘ che è stato assegnato oggi, nel corso di un webinar, condotto dalla giornalista Rai Laura Chimenti, durante il quale è stato dato il via alla nuova e quinta edizione del bando destinato agli scienziati under 40 che operano all’interno di strutture pubbliche e Irccs. Il nuovo bando sarà aperto dalle 15 fino al prossimo primo febbraio.

Il premio di oggi è andato a 7 ricercatrici e a 5 ricercatori under 40 provenienti da oltre 10 istituti differenti, che si sono aggiudicati un finanziamento di 50.000 euro ciascuno per la realizzazione del proprio progetto in: oncologia, ematologia oncologica, reumatologia, malattie respiratorie, malattie della coagulazione ereditarie, neuroscienze e relazione medico-paziente. Come in passato, i progetti potranno essere promossi esclusivamente da enti pubblici o privati italiani, senza scopo di lucro, e da Irccs.

Nel nuovo bando, invece, alle aree terapeutiche già citate si aggiunge una sezione inedita dedicata a progetti riguardanti l’impatto psicologico-comportamentale da Covid-19. Trasparenza, imparzialità e terzietà sono garantite da Springer Nature, partner internazionale che selezionerà e valuterà i progetti.

Il Covid, comparso da non molti mesi, sarà sconfitto dalla ricerca“, ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nei giorni scorsi, ricordando che oggi più che mai la priorità per ogni Paese europeo è sostenere la ricerca, perché solo la scienza può darci le soluzioni per una vera ripresa. “Visione pienamente condivisa da Fondazione Roche, che fin dalla sua nascita fa del sostegno alla ricerca indipendente uno dei propri pilastri”, si legge in una nota.

“La ricerca è da sempre al centro delle attività di Fondazione Roche – ha detto aprendo il webinar Mariapia Garavaglia, presidente di Fondazione Roche – e siamo certi che tenerla viva nel nostro Paese sia un valore enorme per tutto il ‘sistema salute’. Oggi più che mai abbiamo bisogno della scienza per rispondere alle sfide, non solo in merito alla pandemia che ha travolto il mondo, ma anche per continuare a cercare risposte in grado di migliorare la vita dei pazienti in tutti gli ambiti terapeutici. Bisogna quindi sostenere la ricerca non solo sotto forma di finanziamenti per la comunità scientifica, ma anche attraverso iniziative di formazione e informazione per far comprendere quanto sia prezioso condurre una buona ricerca: per i giovani, per gli scienziati, per i pazienti e per l’intero ‘sistema Paese'”.

“In un momento senza precedenti in cui tutto il sistema salute – spiega una nota – è proiettato verso la risoluzione della pandemia da coronavirus e la ripresa del Paese, Fondazione Roche continua a dare sostegno alla ricerca scientifica indipendente, convinta che la promozione della collaborazione tra pubblico e privato sia in grado di fare la differenza per un approccio alla terapia medica sempre più personalizzato. Confermato infatti, anche per quest’anno, il finanziamento di 8 progetti di ricerca con grant del valore di 50 mila euro cada uno. Alle aree di interesse protagoniste dell’ultima edizione si aggiunge il finanziamento di progetti orientati alla ricerca sull’impatto psicologico e comportamentale causato dalla pandemia da Covid-19″.

Altro obiettivo primario della Fondazione, a conferma dell’impegno annunciato con il programma “La Roche che vorrei” – che mira a garantire la massima trasparenza nell’interazione e nella collaborazione con la classe medica, le strutture ospedaliere e gli enti di ricerca – è garantire imparzialità e terzietà nel processo di valutazione e selezione dei progetti. Per questo motivo prosegue la collaborazione con il partner internazionale Springer Nature, leader nel mondo della ricerca e dell’educazione scientifica.

“Il bando – afferma Richard Hughes, vice president, publishing, Nature Research Partnerships Springer Nature – mette in evidenza che sia Fondazione Roche sia Springer Nature riconoscono il ruolo cruciale che la scienza deve svolgere nell’affrontare le sfide globali, compresa l’attuale pandemia. I finanziamenti sono la linfa vitale della ricerca, ma la competizione per i fondi, in particolare tra i ricercatori all’inizio della carriera, è feroce. Ci congratuliamo con Fondazione Roche per il sostegno ai ricercatori italiani, Springer Nature è orgogliosa di poter aiutare a identificare le proposte di ricerca con il maggior potenziale, e con i 12 vincitori del programma di quest’anno. Non vediamo l’ora di poter vedere e farci ispirare dalle candidature del 2021″.

Dal lancio del ‘Premio Fondazione Roche per la ricerca indipendente’ ad oggi sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro e sono stati più di 1700 i progetti presentati e 40 quelli finora finanziati.

Per il nuovo bando sarà possibile presentare le richieste caricandole direttamente sul sito http://www.rocheperlaricerca.it/ da oggi fino al primo febbraio 2021. Si conferma l’attenzione verso i giovani, per cui è previsto che il responsabile del Progetto di Ricerca (Principal Investigator) debba avere un’età inferiore a 40 anni. Anche quest’anno Fondazione Roche ha deciso di lasciare l’esclusiva titolarità di ogni invenzione o diritto generato nell’ambito del progetto di ricerca agli enti partecipanti, a conferma della volontà di sostenere la ricerca indipendente.


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