Ricciardi: “Zuccatelli? Per la Calabria ci vorrebbe Superman” 

Pubblicato da in data 8 Novembre 2020

Ricciardi: Zuccatelli? Per la Calabria ci vorrebbe Superman

(Fotogramma)

Pubblicato il: 09/11/2020 15:12

“Zuccatelli è una personalità un po’ particolare”. E’ quanto ha detto oggi a ‘L’aria che tira’ Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e professore ordinario di Igiene alla Cattolica. “E’ una persona per bene, anche se molto spesso si lascia andare a queste uscite un po’ stravaganti. Io penso che il problema della Calabria sia la scelta delle persone più adatte per andare ad affrontare quella che è la situazione più difficile in Italia. Non bisogna prendere una persona soltanto perché nel passato ha fatto delle cose, ma bisogna prendere la persona più adatta a risolvere quel problema”. “Non so se sia la persona più adatta alla Calabria perché lui è un emiliano romagnolo, ha fatto una serie di esperienze soprattutto nel Nord Italia e la Calabria necessita di persone che abbiano tante competenze non solo quella tecnica manageriale, ma anche quella scientifica e anche la capacità di sconfiggere un problema di ordine pubblico. Lì bisogna mandare una specie di Superman che non so se esiste. Credo e spero che Zuccatelli lo sia, ma da solo sicuramente no. Bisogna rafforzarlo con altre persone”.

VACCINO COVID – “Quando i dati non verranno detti sui giornali, ma verranno presentati su un file specifico questo significherà avere un tempo preciso per la disponibilità del vaccino”. “Sono settimane che le aziende ci dicono che i loro risultati sono straordinari, però, non presentano i dati alle autorità regolatorie”. Da allora, aggiunge, “avremo un tempo specifico perché da quando questi presenteranno i loro file l’Ema ci mette normalmente sei mesi, lo farà, invece, in tempi più rapidi, ma non può accorciare meno di un mese, due mesi, quindi, noi avremo questa disponibilità all’inizio dell’anno prossimo”.

LE OPERAZIONI RIMANDATE – “Tutti gli ospedali italiani vivono questa tragedia. Ci sono centinaia di medici che mi chiamano perché non riescono più a intervenire su ictus, valvole cardiache, tumori e fratture”. “Dobbiamo darci tutti una mossa perché dobbiamo dare le risposte a persone che vivono doppiamente momenti di difficoltà. La politica deve riuscire a dare una risposta in tempi rapidi. In questi casi la rapidità è una parte importante della cura”.


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