Elezioni Usa, Trump e le purghe: via funzionari non leali 

Pubblicato da in data 12 Novembre 2020

Elezioni Usa, Trump e le purghe: via funzionari non leali

Donald Trump (Afp)

Pubblicato il: 13/11/2020 14:27

Dopo i licenziamenti al Pentagono e le anticipazioni della Cnn, giunge conferma che due funzionari del dipartimento per la Sicurezza interna sono stati costretti alle dimissioni dalla Casa Bianca, nell’ambito di quella che i media liberal definiscono una vera e propria ‘purga’ post elezioni Usa. A lasciare sono Bryan Ware, assistente direttore per la sicurezza informatica della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, e Valerie Boyd, che era assistente segretario per gli Affari Internazionali al dipartimento per la Sicurezza Interna.

Come riferisce il Washington Post, che cita tre fonti a conoscenza della vicenda, la richiesta di dimissioni è giunta dall’Ufficio del personale presidenziale della Casa Bianca, il cui direttore, il 30enne John McEntee, ha recentemente intensificato i provvedimenti contro quei funzionari che non avrebbero mostrato sufficiente lealtà nei confronti del presidente Donald Trump.

La Boyd, che aveva già lavorato con le amministrazioni Bush e Obama, nella lettera di dimissioni ottenuta dal Washington Post ha scritto al ministro ad interim del dipartimento per la Sicurezza interna, Chad Wolf, di augurarsi che i funzionari governativi “agiscano con onore” durante la fase di transizione verso la nuova Presidenza. “E’ mia convinzione che le persone di carattere debbano sostenere l’istituzione della Presidenza e lavorare al suo interno per informare ed influenzare le decisioni politiche che riflettano bene il governo del popolo”, ha scritto la Boyd.

“Questa convinzione è stata messa alla prova molte volte negli ultimi anni – ha scritto ancora l’alta funzionaria nella sua lettera di dimissioni – Auguro a lei e ai nostri colleghi nel governo la forza di agire con onore nei prossimi mesi”. La Boyd non ha voluto rilasciare commenti al Post sulla vicenda. Lo stesso ha fatto Ware, che si è limitato a dire: “Sono fiero del lavoro che ho fatto, fiero di quanto ottenuto dall’agenzia e fiero di avere avuto il privilegio di servire il Paese”.

Né la Casa Bianca, né il dipartimento per la Sicurezza interna hanno rilasciato commenti. Il Washington Post ricorda che il dipartimento per la Sicurezza interna si era unito alle autorità elettorali statali e locali nel diffondere giovedì un comunicato nel quale si smentivano le accuse lanciate dal presidente Trump riguardo a presunte irregolarità nel sistema di voto. Le dimissioni della Boyd e di Ware fanno seguito a quelle di tre alti funzionari del Pentagono, compreso il ministro della Difesa, Mark Esper, entrato in contrasto con Trump negli ultimi mesi.


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