Migranti, padre Zanotelli: “Comportamento governo criminale” 

Pubblicato da in data 14 Novembre 2020

Migranti, padre Zanotelli: Comportamento governo criminale

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 15/11/2020 13:35

Duro j’accuse del missionario comboniano padre Alex Zanotelli al governo e all’Europa per la gestione dei migranti dopo la nuova ecatombe nel Mediterraneo. Il sacerdote pacifista, senza troppi giri di parole, denuncia all’Adnkronos: “Il comportamento del governo giallorosso, come anche quello dell’Europa, è criminale e immorale. E noi siamo complici con la nostra indifferenza e ignavia di questo genocidio. Sono indignato, come uomo, ma soprattutto come cristiano, davanti a questo macabro spettacolo che avviene in questi giorni nel Mediterraneo. E’ inaccettabile la nostra indifferenza disumana a così tanti naufragi e morti nel ‘Cimiterium Nostrum'”.

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“Una settimana questa – osserva padre Zanotelli – con decine di naufragi al largo della Libia con più di centinaia di morti. E noi indifferenti davanti a questo spettacolo di morte: ‘Avete mai pianto?’ – ci aveva chiesto Papa Francesco nel suo viaggio a Lampedusa – quando avete visto un barcone affondare?’. Chi si è commosso all’urlo della mamma di Joseph di appena sei mesi: ‘I loose my baby!’ ( Ho perso il mio bambino)? A salvare i naufraghi questa settimana, c’era solo la nave della Ong spagnola Open arms, che da sola ha portato in salvo 260 rifugiati”.

Da qui il duro j’accuse di Zanotelli: “E’ criminale che in una situazione così grave la ministra degli Interni trattenga tutte le navi delle altre Ong. Anche questa è una scelta politica da parte del governo. Quest’anno, secondo l’Onu, ben 900 migranti sono morti nel Mediterraneo e ben 11.000 sono stati ripresi dalla Guardia costiera libica per riportarli nei lager libici, luoghi di torture e violenze. Queste persone che fuggono da inferni libici, non sono migranti ma rifugiati che hanno diritto all’asilo politico. Per questo l’Italia e la Ue devono avere le loro navi in mare per salvare questi disperati. Invece il nostro governo a Bruxelles continua a finanziare i criminali della Guardia costiera libica ed aiutarli a scovare i barconi in fuga”.


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