Coronavirus, “nessun rischio carenza di ossigeno” 

Pubblicato da in data 15 Novembre 2020

Coronavirus, nessun rischio carenza di ossigeno

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Pubblicato il: 16/11/2020 12:54

“Sebbene l’emergenza legata al virus Sars-Cov-2 abbia determinato una crescita significativa della domanda di ossigeno, allo stato attuale non vi è alcun rischio di carenza del farmaco”. Lo sottolineano l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Assogastecnici e Federfarma in una nota congiunta.

“Le aziende del settore, grazie ad un enorme impegno del personale e a ragguardevoli investimenti produttivi e distributivi – spiegano – hanno assicurato costantemente le forniture ossigeno liquido medicinale in serbatoio, nonché in bombole e unità base opportunamente sanificate ad ospedali ed ai pazienti a domicilio”. Si segnala tuttavia come “nelle fasi più critiche dell’emergenza, al crescere della domanda di ossigeno si assista in parallelo ad un aumento esponenziale della domanda di dispositivi medici quali bombole e contenitori criogenici, in particolare nelle aree più colpite dalla epidemia, e come la disponibilità di questi dispositivi sia attualmente una potenziale criticità, tenuto conto che non è possibile né prevedibile aumentarne significativamente la disponibilità nei tempi brevi richiesti dalla pandemia”.

“L’ossigeno medicinale, come noto, è un farmaco essenziale nei protocolli di cura per il trattamento sia dei pazienti affetti da Sars-Cov-2, per far fronte alle gravi insufficienze respiratorie causate dal virus, che dei pazienti con altre patologie”, spiegano Aifa, Assogastecnici e Federfarma, a cui preme evidenziare come “questo sia attualmente prodotto in un numero molto elevato di officine farmaceutiche (sia di produzione primaria, ovvero della materia prima, che secondaria, di bombole e contenitori criogenici/unità base) a livello nazionale, e dunque da una rete produttiva in grado di garantire una rilevante disponibilità di ossigeno, unitamente a una distribuzione costante e capillare”.

L’Aifa, da parte sua, ha “supportato questo sforzo attuando nel settore alcune deroghe regolatorie che, nel rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza, hanno permesso di garantire la continuità delle attività produttive”. L’agenzia conferma, dunque, “l’assenza di problemi legati alla disponibilità di ossigeno medicinale”. “Le notizie imprecise riportate dai media in termini di ‘carenza di ossigeno’ o ‘carenza di bombole’ contribuiscono negativamente all’attuale situazione – precisano Aifa, Assogastecnici e Federfarma – in quanto molti utilizzatori potrebbero non restituire i recipienti di cui sono in possesso per paura di perderne la disponibilità in caso di bisogno. È pertanto di fondamentale importanza, in questo stato emergenziale, che i recipienti per l’ossigeno vengano restituiti alla farmacia appena svuotati, per rendere le bombole immediatamente disponibili al riempimento e al successivo utilizzo”.


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