Lopalco: “Covid non andrà più via” 

Pubblicato da in data 16 Novembre 2020

Lopalco: Covid non andrà più via

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 17/11/2020 14:32

Ci sarebbe stata comunque una seconda ondata” di Covid-19, anche se avessimo allungato di qualche mese il lockdown del marzo scorso, “perché comunque questo virus continua a circolare in maniera completamente nascosta. Ormai è un virus endemico, non andrà più via“. Parola di Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, intervenuto a ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1.

“Il vaccino” che verrà “potrà cambiare il nostro modo di vivere – ha spiegato – E’ probabile che con il vaccino metteremo in sicurezza le persone più fragili e potremo vivere un po’ più tranquillamente. E poi comunque, a mano a mano che arriveranno le nuove ondate” che continueranno a susseguirsi, “saranno sempre più lievi”, ha precisato lo scienziato.

Ma quante ondate dobbiamo attenderci? “Non voglio spaventare”, ma “l’influenza fa un’ondata l’anno – ha osservato Lopalco – Probabilmente sarà così anche per il coronavirus” Sars-CoV-2: “Diventerà una malattia stagionale autunno-invernale”.

Fosse stato per me le scuole non le avrei aperte, già a settembre – ha detto ancora – Magari le avrei tenute aperte a luglio e agosto”.

In Puglia per Rt “ora siamo al di sotto dell’1,5, all’1,44”, e l’indice di contagiosità “è stabile”, sottolinea l’epidemiologo, invitando tuttavia a spiegare bene cosa significa avere un Rt pari a 1,4 per un’infezione come Covid-19. “Per fare un esempio – ha fatto notare a ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1 – in una stagione influenzale il picco si manifesta con un Rt di 1,2: noi siamo a 1,4 con una malattia che comunque provoca polmonite”.

La Puglia deve rimanere arancione o diventare rossa come chiedono i medici? “Se ci atteniamo ai famosi 21 indicatori, all’algoritmo calcolato dal cervellone, noi siamo arancioni. I dati sono quelli e tra l’altro stiamo facendo uno sforzo per ripulirli, affinché siano chiari e trasparenti”, ha sottolineato Lopalco.

Ma allora come mai Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale medici, vorrebbe che la Puglia passasse in fascia rossa? “Gli operatori sono stanchi, sono molto stressati, stanno lavorando da tanto tempo, quindi” dal punto di vista di un sanitario “qualunque iniziativa che possa allentare la morsa” di Covid-19 “sugli ospedali e sul sistema territoriale è benvenuta”, risponde Lopalco. In Puglia “per il momento il sistema regge”, precisa, e comunque relativamente al ‘colore’ “qualunque decisione viene presa di concerto col Governo”.

“La Germania, che ha terapie intensive dappertutto, sovradimensionate rispetto a qualunque altro sistema sanitario, ha fatto il lockdown. Purtroppo qualunque sistema sanitario, nel momento in cui cresce l’ondata pandemica, a un certo punto necessariamente si blocca. L’unico modo per bloccare l’avanzata del virus è quello di limitare i contatti sociali, non ne usciamo”, ha affermato ancora Lopalco rispondendo ai conduttori che lo incalzavano sulla necessità o meno di cambiare ‘colore’ di rischio Covid alla regione, da arancione a rosso.


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