Peste suina, “stop import animali da Paesi focolaio” 

Pubblicato da in data 17 Novembre 2020

Peste suina, stop import animali da Paesi focolaio

Pubblicato il: 18/11/2020 21:05

“Con il diffondersi di casi di peste suina in Europa è necessario fermare immediatamente le importazioni di animali vivi provenienti o in transito dalle zone interessate dai focolai per tutelare gli allevamenti nazionali”. E’ quanto chiede il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento all’estendersi dei contagi in Europa.

“C’è molta preoccupazione tra gli allevatori italiani per la peste suina africana (PSA) che si sta diffondendo in diverse parti del continente e che – ricorda Coldiretti – può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per gli animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani. Questo virus può passare facilmente da un animale all’altro attraverso stretti contatti tra individui, o con attrezzature contaminate (camion e mezzi con cui vengono trasportati gli animali, stivali, ecc.) o attraverso resti di cibo che trasportano il virus e abbandonati dall’uomo”.

“Un possibile veicolo di contagio possono essere peraltro i cinghiali che non si curano di zone gialle, rosse o arancioni e il cui numero – evidenzia ancora Coldiretti – si è moltiplicato in Italia dove si stima la presenza di circa 2 milioni di esemplari. Un pericolo denunciato recentemente dalla stessa virologa Ilaria Capua che ha parlato del rischio effetto domino se oltre al coronavirus la peste suina passasse in Italia dagli animali selvatici a quelli allevati. Un rischio che – conclude – va evitato con il contenimento degli animali selvatici per salvare gli allevamenti italiani e le produzioni made in Italy”.


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