Pentathlon: Asd Fipm al Coni, ‘voto ponderato sia basato su gare 2020’ 

Pubblicato da in data 18 Novembre 2020

Pubblicato il: 19/11/2020 17:50

I rappresentanti delle associazioni sportive affiliate alla Federazione Italiana Pentathlon Moderno, che compongono la quasi totalità del movimento agonistico della Federazione, hanno inviato una lettera al Coni, “per richiedere di sollevare al Collegio di Garanzia in funzione consultiva un’istanza di parere in relazione all’interpretazione dell’articolo 18 comma 8 dello Statuto Fipm, recentemente modificato nell’ambito dell’assemblea straordinaria del 10 novembre 2019 e ratificato dalla Giunta Coni il successivo 27 gennaio 2020”. Istanza, che sottolineano, non “è stata neanche presa in considerazione dal Coni nel corso dell’ultima giunta il 17 novembre scorso”.

“Questo ci fa pensare che la Fipm – spiegano – con la sponda del Coni stia già predisponendo tutte le azioni per la Convocazione dell’Assemblea Elettiva con regole palesemente arbitrarie e inique che apriranno per la Fipm e il Coni stesso un lungo ed acerrimo periodo di dispute sulla questione che avrà come risultato la cristallizzazione dell’attività”. “Gli atleti e tutto il movimento pagheranno un pesante tributo per la stagnazione delle attività sportive”, aggiungono, condizione “nefasta e dannosa per i giovani atleti e per chi lavora nell’ambiente sportivo” in questo periodo di emergenza Covid.

In particolare tornando alla richiesta di parere le associazioni sottolineano che “la questione interpretativa assume rilevanza a seguito della manifestazione di volontà dei vertici Fipm di voler convocare l’assemblea elettiva entro la fine di novembre 2020 e, soprattutto, dall’intendimento comunicato di voler calcolare il voto ponderato, introdotto per l’appunto dall’articolo 18 dello Statuto Fipm solo lo scorso gennaio, in base esclusivamente alle competizioni svoltesi nell’anno agonistico 2019, anziché in base alle competizioni disputatesi nell’anno agonistico 2020”.

“Tale convocazione ad avviso di chi scrive – spiegano – sarebbe in palese contrasto con il nuovo testo dell’articolo 18 comma 8, sia, dal punto di vista dell’interpretazione letterale della norma, che del significato generale che la stessa assume all’interno dell’ordinamento sportivo e statale, nonché per ragioni di correttezza sostanziale ed opportunità”.

“Al fine di evitare stucchevoli e spiacevoli ricorsi avverso la convocazione assembleare”, le associazioni chiedono quindi “al Collegio di Garanzia in funzione consultiva” se l’articolo 18 comma 8 del vigente Statuto Fipm “faccia riferimento agli ultimi campionati disputati di ogni categoria, ovvero ai campionati disputati nell’ambito dell’ultima stagione conclusa” e “se relativamente alla tabella allegata all’articolo 18 comma 16, i campionati previsti ed i relativi punti assegnati siano da considerarsi delle competizioni autonome che assegnino ognuna i punti previsti per formare il ranking, ovvero un unico blocco di gare, come fossero un’unica competizione con all’interno diverse categorie”.


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