Zona rossa, le regole: da scuola a spostamenti, cosa cambia 

Pubblicato da in data 18 Novembre 2020

Zona rossa, le regole: da scuola a spostamenti, cosa cambia

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 20/11/2020 00:08

Zona rossa, quali regole entrano in vigore nelle regioni? I dati relativi al monitoraggio oggi possono mutare il colore di una o più regioni che passerebbero alla zona di rischio più elevato in relazione all’emergenza coronavirus e che, automaticamente, si sottoporrebbero a regole più restrittive. Le ultime a compiere il ‘salto’ sono state Campania e Toscana, dopo l’ordinanza del ministro Roberto Speranza. L’Abruzzo ha anticipato i tempi varando una propria ordinanza per inaspire le misure. In queste ore, si osservano situazioni di altri territori, Puglia in primis.

Quali sono le regole per le aree in zona rossa?

– Di base, è vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

– Scatta la chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

Zona rossa, regioni a rischio: cosa cambia oggi

– Entrano in vigore misure relative alla scuola. In particolare, scatta la didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

– Si ferma lo sport, ad eccezione delle competizioni riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

– Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.


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