al-Zawahiri, l’ultimo messaggio: “Colpire la Francia” 

Pubblicato da in data 20 Novembre 2020

al-Zawahiri, l'ultimo messaggio: Colpire la Francia

(Fotogramma)

Pubblicato il: 21/11/2020 13:24

Una celebrazione degli attacchi dell’11 settembre e un invito a colpire la Francia. Questo il contenuto dell’ultimo messaggio diffuso dal leader di al-Qaeda Ayman al-Zawahri, dato per morto da diverse fonti della sicurezza pakistane e afghane. ”Nella Nazione islamica non scarseggiano gli eroi disposti a sacrificare le loro anime per punire coloro che insultano il Profeta”, aveva detto il successore di Osama bin Laden. Esattamente un anno prima, in occasione del diciottesimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, il medico egiziano aveva promesso: “Continueremo a combattervi”. Nello stesso messaggio il successore di bin Laden aveva rivolto un appello a tutti i musulmani a sferrare attacchi contro obiettivi americani, europei, israeliani e russi.

Aveva inoltre difeso gli attentati dell’11 settembre contro le Torri gemelle, sostenendo che ”è un falso presupposto” affermare che ”abbiamo ucciso innocenti nel World Trade Center”. E dicendo che Israele e i suoi alleati hanno ”soffocato il Jihad” nei Territori palestinesi, il leader di al-Qaeda ha detto che ”fino a quando cospirano e uniscono le loro forze contro di noi in ogni luogo, noi dobbiamo inseguirli ovunque, in ogni momento. Siate originali e creativi nei vostri metodi”.

Nel maggio del 2018, invece, al-Zawahiri aveva invocato il jihad contro gli Stati Uniti per la decisione del presidente americano Donald Trump di trasferire l’ambasciata di Washington da Tel Aviv a Gerusalemme. In un video della durata di cinque minuti intitolato ”Tel Aviv è anche la Terra dei musulmani”, l’erede di Osama bin Laden aveva poi definito la leadership dell’Anp come i ”venditori della Palestina” e invitato i musulmani a imbracciare le armi.

Riferendosi direttamente a Trump, al-Zawahiri aveva detto che il presidente americano ”è stato chiaro ed esplicito, e ha mostrato il vero volto della Crociata moderna, per cui la riconciliazione e l’abbandono delle armi non servono a nulla, serve solo la resistenza attraverso il jihad”, ricordando che Bin Laden aveva definito gli Stati Uniti come ”i primi nemici dei musulmani”.


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