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Elezioni Usa, Trump prepara il ‘dopo Casa Bianca’ in Florida  

Elezioni Usa, Trump prepara il 'dopo Casa Bianca' in Florida

(Foto Afp)

Pubblicato il: 24/11/2020 15:18

Donald Trump ha iniziato a pensare al dopo Casa Bianca, preparandosi a trascorrere gran parte del suo tempo nella sua residenza di Mar a Lago in Florida dopo la sua sconfitta alle elezioni Usa 2020. E’ quello che suggerisce la rivelazione di Abc News che riporta come ad alcuni degli agenti del Secret Service, il corpo preposto alla protezione anche degli ex presidenti degli Stati Uniti, attualmente al seguito del presidente sia stata chiesta la disponibilità a trasferirsi a Palm Beach.

Inoltre l’ufficio di Miami del Secret Service avrebbe, sempre in modo ancora informale, iniziato a cercare di rafforzare le sue posizioni a Mar a Lago il club che Trump in questi quattro anni ha soprannominato la “Casa Bianca di inverno”. Un portavoce del Secret Service non ha voluto ovviamente rilasciare dichiarazioni: “Per motivi di sicurezza, non discutiamo in modo specifico o generale modi, metodi e risorse che utilizziamo per le nostre missioni”.

Dallo scorso anno, Trump, newyorkese nato dei Queens che mal ha digerito quanto fosse odiato dalla sua città natia, ha trasferito la sua residenza ufficiale a Mar a Lago, dove ha anche votato di persona lo scorso ottobre evitando di avvalersi, come aveva fatto in passato, del tanto vituperato voto per posta.

Per mantenere la residenza nello stato, Trump dovrà trascorrere, per legge, almeno sei mesi in Florida. E l’emittente americana rivela inoltre che sarebbero in corso anche lavori di ristrutturazione nella residenza di Trump, per renderla quindi la loro abitazione principale. Anche se, sempre secondo le fonti dell’emittente, si prevede che Trump trascorrerà del tempo anche nel suo golf club di Bedminster, in New Jersey, ed a New York, nella sua famosa penthouse alla Trump Tower.

La polizia di New York, però, si prepara a ridurre, dopo la fine ufficiale della presidenza Trump a gennaio, la presenza di poliziotti che ha costantemente dovuto tenere intorno alla Trump Tower dal giorno della vittoria del tycoon nel 2016.

E si prevede anche che finalmente sarà riaperta la traffico la 56esima strada adiacente alla Tower, rimasta per motivi di sicurezza chiusa per tutti questi anni, aggravando la situazione del traffico in questa parte centrale di Manhattan.

Già nei giorni immediatamente successivi alla sconfitta elettorale, l’ex legale di Trump, Michael Coehn, ha espresso la convinzione che il presidente si sarebbe trasferito in Florida, anche senza aspettare l’insediamento di Biden. “La mia teoria che per Natale andrà a Mar-a-Lago e non credo che tornerà a Washington per l’inaugurazione”, ha detto l’avvocato newyorkese che per anni ha ‘risolto i problemi’ di Trump, compreso quello delle centinaia di migliaia di dollari pagati per comprare il silenzio della porno star Stormy Daniels, transazione per la quale Cohen è finito anche in prigione.

Secondo Cohen Trump, che ieri notte ha affermato di aver dato luce verde all’avvio della transizione ribadendo però che continuerà a combattere contro quello che definisce il furto elettorale, non riconoscerà mai la sconfitta. E per questo potrebbe dare un altro, l’ultimo, strappo alla tradizione politica americana disertando l’inaugurazione di Biden, che lo mostrerebbe al mondo come lo sconfitto il “loser” che non accetta di essere, rimanendo in Florida.