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Cacciari: “Italia non è paese per giovani, meglio non nascere qui” 

Cacciari: Italia non è paese per giovani, meglio non nascere qui

Pubblicato il: 01/12/2020 22:35

“Usciremo da questa crisi con una montagna di 400 miliardi di debiti che ricadrà tutta sui nostri figli e sui nostri nipoti. Questo non è un paese per giovani, è un paese in cui è meglio non nascere”. Massimo Cacciari si esprime così sulla crisi economica legata all’emergenza coronavirus.

“Il modo in cui è stata affrontata la fine della prima ondata e la seconda è una sequela di clamorosi errori. Perché il liberi tutti così sconclusionato? Certo, bisognava riprendere, anche rischiando qualcosa. Ma perché le discoteche aperte? Non si poteva dire agli italiani di spendere i soldini per le vacanze all’interno dei confini? Ci voleva tanta fantasia. Molti avevano largamente previsto la seconda ondata, ci siamo trovati esattamente nella stessa condizione in cui eravamo a marzo, con gli stessi casini tra governo e regioni. Se non si mette mano alla riforma delle regioni e di questo rapporto, in ogni crisi di questo tipo ci troveremo nelle medesime situazioni. Ora è ovvio che bisognerà stare attenti durante le vacanze di Natale”, aggiunge.

“La curva del contagio procede in un certo modo da più di un mese, si poteva dire agli albergatori ‘chiudete, inutile riattivare gli alberghi e comprare il cibo così non buttate milioni di euro’. C’è un aumento della povertà in questo paese che fa spavento, ci sono milioni di lavoratori a spasso. Io voglio sapere cosa intende fare il governo per milioni di persone alla canna del gas e cosa vuole fare con il Recovery Fund. Non voglio più parlare del covid, che il governo continuerà a inseguire”, afferma ancora.

“La grande responsabilità del governo è evitare che la crisi ricada sulle spalle di chi sta male e rischia di stare ancora peggio: i precari, gli stagionali, i piccoli commercianti stavano male e ora stanno in modo indecente. Aumentano le diseguaglianze, il governo deve adottare provvedimenti che facciano ricadere la crisi su tutti, in base alle possibilità di ciascuno. Facciano la patrimoniale, facciano pagare le tasse a chi non le paga, facciano quello che vogliono. Se uno ha 500.000 euro sul conto non ha ‘qualche soldo’… E’ chiaro che prendere solo dai conti correnti sarebbe iniquo. Ma puoi prendere ‘anche’ da lì, Amato non l’ha fatto? Che scandalo è se si fa la patrimoniale? Una manovra solo sui conti correnti non sarebbe equa, ma nessuno mi vieta di farla ‘anche’ su quello”.