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Nucleare, la mossa dell’Iran 

Nucleare, la mossa dell'Iran

(Afp)

Pubblicato il: 01/12/2020 13:41

Una nuova legge iraniana permette l’arricchimento dell’uranio fino al 20%, in violazione dell’accordo Jcpoa del 2015 sul programma nucleare di Teheran. Attualmente l’Iran arricchisce l’uranio fino al 5%, malgrado il Jcpoa abbia posto un limite massimo del 3,67%.

Con la nuova legge è permessa la produzione annuale di 120 kg di uranio arricchito al 20%. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran (Aeoi) potrà anche produrre 500 kg al mese di uranio arricchito a livelli più bassi. Inoltre viene chiesto all’Aeoi di facilitare la costruzione di centrifughe più veloci per l’arricchimento dell’uranio, da installare in due impianti nucleari. Per la realizzazione di bombe nucleari serve uranio arricchito al 90%. Tuttavia il nuovo passo iraniano viola il Jcpoa, che imponeva un tetto alla produzione di uranio arricchito a basso livello, per soli scopi civili, in cambio del sollevamento delle sanzioni internazionali contro Teheran. L’Iran non si è più sentito pienamente legato all’accordo dopo che il presidente americano Donald Trump lo ha disdetto.

La nuova legge arriva nel quadro della tensione per l’uccisione vicino Teheran dello scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh, attribuito ad Israele, e mentre si aspetta l’insediamento del nuovo presidente americano Joe Biden che potrebbe riaprire la partita dell’accordo nucleare.