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Nuovo Dpcm 3 dicembre, spostamenti e congiunti: proposte centrodestra 

Nuovo Dpcm 3 dicembre, spostamenti e congiunti: proposte centrodestra

(Fotogramma)

Pubblicato il: 02/12/2020 12:51

Congiunti, spostamenti per far visita agli anziani. E poi scuola, palestre, teatri. Sono alcuni dei temi trattati nella risoluzione che il centrodestra ha presentato al Senato dopo l’intervento del ministro Roberto Speranza, che ha illustrato per sommi capi le misure del nuovo Dpcm, atteso per il 3 dicembre.

“Agire al fine di garantire appena possibile e nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado, permettendo così la fondamentale didattica in presenza”, chiede la risoluzione del centrodestra, presentata al Senato, a firma Romeo, Bernini e Ciriani.

“Individuare soluzioni volte a consentire, nell’assoluto rispetto delle rigorose regole e dei protocolli di sicurezza sanitaria per la prevenzione e il contrasto della diffusione del virus, le visite ai congiunti ricoverati in strutture residenziali di degenza, sociosanitarie e socioassistenziali nonché le visite a familiari anziani e nonni presso le abitazioni private, consentendo loro di ricevere il giusto conforto”, prosegue l’atto.

Nella risoluzione, tra l’altro, si chiede di “riprogrammare il trasporto pubblico locale, incrementando le corse dei mezzi pubblici nelle ore di ingresso e uscita dal lavoro e dalle scuole, anche attraverso la promozione di accordi fra i gestori di mezzi di trasporto privati, le Regioni e gli Enti locali; nonchè a incentivare l’uso dei mezzi privati sospendendo i divieti delle Ztl e il pagamento delle strisce blu”.

Il centrodestra chiede di “riconsiderare la riapertura di teatri, cinema, palestre, impianti sciistici, musei e altre attività ubicate in aree a basso rischio, nel pieno rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza e prevenzione”. Il documento propone poi di “adottare ulteriori iniziative normative volte ad applicare protocolli sanitari anti-Covid, almeno fino al termine dello stato di emergenza sanitaria, per tutti i cittadini di nazionalità extra Ue che entrano senza regolare permesso nel territorio italiano, prevedendo un periodo di isolamento obbligatorio e garantendo il rispetto dei protocolli sanitari e delle norme anti-contagio, anche presso i centri di accoglienza”.