Covid Italia, Censis: il 65% ha paura della malattia 

Covid Italia, Censis: il 65% ha paura della malattia

(Fotogramma)

Pubblicato il: 04/12/2020 13:12

L’emergenza sanitaria da Covid 19 ha “segnato il ritorno di una idea di malattia che fa paura, rovesciando quella rappresentazione rassicurante che si era imposta di pari passo con l’invecchiamento della popolazione e con la cronicizzazione delle patologie”. Lo rileva il Censis nel 54esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese, nell’anno della pandemia di Covid-19.

Il 65% dei cittadini – è la fotografia scattata – pensa che la comunicazione sulle modalità di diffusione del virus, i dati sui nuovi contagi e i decessi abbia spaventato le persone senza renderle pienamente consapevoli di quanto stava effettivamente accadendo. Le percentuali arrivano al massimo tra i soggetti più vulnerabili: il 72,5% tra gli anziani e il 79,7% tra chi ha un basso livello di scolarizzazione.

Un altro aspetto che emerge è “il fallimento della residenzialità socio-sanitaria e socio-assistenziale per gli anziani, uno dei capitoli più drammatici dell’emergenza sanitaria”. Per il 66,9% degli italiani si sapeva che tante case di riposo non garantivano agli ospiti adeguati standard di sicurezza e di qualità della vita.

Nel post Covid-19 diventa, dunque, “prioritario attivare reti integrate di assistenza per affiancare le famiglie troppo spesso lasciate sole nell’assistenza di malati cronici o non autosufficienti. La soluzione passa attraverso la figura dell’infermiere di comunità o di famiglia. Ben il 91,4% degli italiani la ritiene la soluzione migliore per l’assistenza e la cura di persone bisognose di terapie domiciliari e riabilitative”.