Vaccino Covid, Ue ha chiesto informazioni a Mosca su Sputnik 

Vaccino Covid, Ue ha chiesto informazioni a Mosca su Sputnik

(Afp)

Pubblicato il: 08/12/2020 12:07

L’Unione Europea ha chiesto informazioni alla Russia sul vaccino contro la Covid-19 noto come Sputnik V, ma Mosca non ha risposto. A rivelarlo è la Commissione Europea, nel verbale della riunione del collegio dei commissari dell’11 novembre scorso, consultato dall’Adnkronos, riunione in cui si è discusso del rafforzamento dei poteri dell’Ecdc, lo European Centre for Disease Prevention and Control, attualmente molto limitati. La commissaria alla Salute Stella Kyriakides, durante la riunione a Bruxelles, ha informato i colleghi che “l’autorizzazione per la commercializzazione dei vaccini deve necessariamente coinvolgere l’Ema (European Medicines Agency, Agenzia Europea per i Farmaci, ndr) e che, se gli Stati membri usano le procedure nazionali di autorizzazione, se ne devono assumere la piena responsabilità”. “Le richieste di informazioni alle autorità russe riguardanti il loro vaccino – ha continuato la commissaria, secondo la sintesi fornita dal verbale – sono rimaste senza risposta, anche se la comunicazione di quei dati è essenziale per l’utilizzo di un vaccino simile nell’Ue“. In altre parole, in assenza di dati per l’Ema è impossibile autorizzare un vaccino ‘sulla fiducia’.

Kyriakides ha anche sottolineato che occorre la “massima vigilanza” sulla “rapida autorizzazione alla commercializzazione dei vaccini” sviluppati dalle case farmaceutiche “da parte dell’Ema. I vaccini russo e cinese vengono ora somministrati su larga scala e alcuni Stati membri hanno annunciato che li useranno in campagne vaccinali per le loro popolazioni”. L’Ema “è pienamente coinvolta nelle procedure che assicurano la trasparenza del processo autorizzativo e la piena disclosure dei dati raccolti per ogni prodotto. E’ essenziale – ha sottolineato la Kyriakides – che gli sviluppi vengano monitorati con attenzione, in particolare dal gruppo dei commissari competenti. La commissaria ha anche informato i colleghi che si aspettava “un certo nervosismo da parte degli Stati membri, dato che i loro cittadini stanno aspettando con impazienza la disponibilità di un vaccino” contro la Covid-19 e “la rimozione delle misure di lockdown”. Kyriakides “ha sottolineato la necessità che la Commissione monitori le strategie vaccinali che saranno attuate a livello nazionale”, ricordando infine che l’Ema “svolgerà un ruolo centrale nell’accelerare il processo di autorizzazione alla commercializzazione dei farmaci”.