Dpcm Natale, governo e Recovery: cosa ha detto Conte 

Dpcm Natale, governo e Recovery: cosa ha detto oggi Conte

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Pubblicato il: 11/12/2020 14:42

Dpcm Natale e spostamenti tra comuni, tensioni nel governo, Recovery Plan e caso Regeni. Sono tanti i temi affrontati dal premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di oggi a Bruxelles, aperta con le considerazioni sull’accordo raggiunto in sede europea.

“E’ un Consiglio Ue che si può definire storico, è un altro passo avanti per rendere concreto il programma di risorse. Abbiamo raggiunto questo risultato senza rinunciare a nessuno dei nostri principi, abbiamo ribadito il principio dello stato di diritto”, ha detto Conte riferendosi al Recovery. L’argomento si sposta anche sulla politica interna quando gli viene chiesto se sarà lui, il prossimo anno, a gestire le prime risorse del piano europeo. “Ho la piena responsabilità e consapevolezza di questo incarico e sono pienamente edotto del fatto che andrò avanti con la fiducia di ogni singola forza della maggioranza e di tutte le forze di maggioranza collettivamente. Siamo chiamati a spendere 209 miliardi: dobbiamo fare un sforzo incredibile a tutti i livelli”.

Sull’utilizzo delle risorse e sugli altri temi in agenda, Conte ha ribadito che “ci confronteremo anche con l’opposizione. Ieri Salvini mi ha inviato un messaggio chiedendo disponibilità al confronto: il tavolo del confronto del governo con l’opposizione è sempre aperto, gli ho detto che ci confronteremo con la Lega e anche con le altre forze di opposizione se lo vorranno”.

Sulla possibilità di una crisi di governo evocata anche oggi in un’intervista a ‘El Pais’ da Matteo Renzi, Conte ha aggiunto: “E’ doveroso a questo punto confrontarci con Italia Viva e le altre forze di maggioranza. Per andare avanti abbiamo bisogno di massima coesione e fiducia reciproca, ci aspettano sfide troppo complesse per poterle affrontare in modo diverso”. Il premier ha riconosciuto che “per quanto riguarda situazione interna ci sono istanze anche molto critiche e dobbiamo capire cosa nascondono, quali siano gli obiettivi: Dobbiamo confrontarci, lo faremo nei prossimi giorni. Per andare avanti dobbiamo essere chiari e trasparenti con il Paese. E’ chiaro che dobbiamo dimostrare di essere all’altezza già nelle convinzioni, nei toni, nel coordinamento e nella volontà di chiarire e mettere da parte queste istanze critiche, guardandoci bene tra di noi”.

Quanto al nuovo Dpcm per le feste natalizie, Conte ha spiegato che il limite agli spostamenti tra comuni durante le festività “crea un problema oggettivo, perché è chiaro che chi è in un grande comune e ha anche la fortuna di avere parenti ha la possibilità di muoversi e pranzare insieme, mentre chi vive in paesini più piccoli può avere difficoltà”. “C’è grande sensibilità parlamentare su questo, non siamo contenti di introdurre misure -ha precisato il premier-. Non possiamo consentire in quei giorni che ci siano occasioni di convivialità, dobbiamo mantenere queste restrizioni. Se poi il Parlamento vuole introdurre qualche eccezione per i comuni più piccoli ci confronteremo e torneremo su questo punto. Certo, non c’è molto tempo e posso dire che anche per qualsiasi misura che possa fornire un’eccezione raccomando grande cautela e attenzione. Non può saltare il piano complessivo, se salta l’equilibrio rischiamo di far scatenare una terza ondata del contagio e non possiamo permettercelo”.

Infine, sugli ultimi sviluppi del caso Regeni: “Il quadro probatorio consentirà di poter celebrare un processo italiano, con le nostre regole e garanzie, per assicurare la verità su una morte che si è rilevata efferata, cruenta e crudele. E’ un momento importante, sarà un processo credibile con l’eventuale partecipazioni di osservatori internazionali. Vogliamo la verità e come governo continueremo ad operare tutti i passi necessari e valuteremo ogni iniziativa”.