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Bonaccini: “Serve governo solido, ma Roma non decida da sola” 

Bonaccini: Serve governo solido, ma Roma non decida da sola

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Pubblicato il: 12/12/2020 08:20

“Al Paese serve un governo solido e coeso: l’esecutivo e i partiti della maggioranza si chiudano in una stanza, discutano, stabiliscano delle priorità pensando a cittadini, famiglie e imprese ed escano con un’intesa”. Così il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in un’intervista al ‘Foglio’. “C’è un’emergenza sanitaria in corso e il Paese che deve essere messo nelle condizioni di ripartire in sicurezza, scongiurando una terza ondata. E c’è un’occasione straordinaria, per molti aspetti irripetibile, che sono gli oltre 200 miliardi del Next Generation e a disposizione dell’Italia ma che debbono essere spesi bene e presto”, sottolinea.

Bonaccini avverte: “Come presidente della Conferenza delle regioni, sul Next Generation Eu ho inviato giovedì scorso una lettera al presidente del Consiglio chiedendogli un incontro il prima possibile. Ho l’impressione che non ci sia piena comprensione del volume di risorse da dover mettere a terra, con progetti concreti: nessun governo sarebbe in grado di realizzarli senza il pieno coinvolgimento delle Regioni e delle autonomie locali”.

“Vedo un dibattito romano piuttosto autoreferenziale: a me non interessa né quali né quanti ministri entreranno nella cabina di regia, né quanti o quali manager saranno coinvolti. Non è mio compito sindacare – sottolinea -. Io voglio capire chi programma e chi attua i progetti della strategia nazionale, attraverso quali strumenti. Altrimenti l’unica certezza è che quelle risorse non saranno tutte impegnate”. “Stiamo parlando di un piano di ricostruzione che porti l’Italia nel futuro, attuando da subito svolta ecologica, transizione digitale, potenziamento della sanità pubblica e della scuola, ripartenza dell’economia e investimenti massicci nella messa in sicurezza del territorio. Non possono certo decidere in pochi. Né, se posso permettermi, possono decidere tutto a Roma dentro un palazzo – conclude Bonaccini -. Servono confronto, condivisione e proposte chiare, accessibili ai cittadini e alle imprese, per le svolte decisive che servono al paese”.