“Io, guida turistica in tempo di Covid, ripartita dopo la burrasca” 

Io, guida turistica in tempo di Covid, ripartita dopo la burrasca

Pubblicato il: 12/12/2020 10:13

Una passione per l’arte che nasce da adolescente e va di pari passo con quella per le lingue. Poi gli studi, le tante visite nei musei del mondo e il desiderio di conoscere e approfondire ancora e ancora, fino a trasformare quella passione in un vero e proprio lavoro. E’ così che Micaela Tagliacozzo, classe ’76 e volto di ‘Daatour – Inside the Jewish culture’, diventa guida turistica autorizzata di Roma, accompagnando negli anni decine e decine di turisti fra monumenti, storia e arte della Capitale. Un lavoro amato e svolto con passione in una delle città più belle del Pianeta che, però, improvvisamente si ferma. E’ l’inizio del 2020 quando il Coronavirus colpisce l’Italia, un’inaspettata valanga che travolge corpi e vite di migliaia di persone. Tutto cambia, e cambia soprattutto il lavoro, che se per alcuni si trasforma in smart-working per altri, invece, sparisce del tutto. E tra le tante categorie colpite, c’è anche quella di Micaela, che dal turismo e dall’arte dipende: chiusi i musei, città in lockdown, spostamenti vietati. Tutto completamente fermo.

“Purtroppo l’arrivo della pandemia ha distrutto tutto il settore turistico ed io come tanti altri colleghi mi sono ritrovata catapultata in un incubo. Le mie giornate sempre così piene sono diventate vuote, infinite e piene di silenzi assordanti”, racconta all’Adnkronos Micaela, che nei mesi di blocco forzato e senza più turisti ha deciso di tenersi occupata con un nuovo progetto: “Ho rivoluzionato il mio website, testi, fotografie, grafica e dopo mesi di studio e ricerca è nato “Daatour’. Il nome? Deriva dalla parola ‘daat’, la cui radice ebraica significa conoscenza”.

Una piccola rivoluzione utile per tempi migliori: “Passata la burrasca – continua Micaela – arriva sempre il sereno e appena è stato possibile, complice anche una ‘breve’ riapertura dei musei ho deciso di ripartire”. Ma come? “Ho cercato con l’aiuto del mio staff di creare offerte e pacchetti adatti al momento e soprattutto al pubblico italiano. La maggior parte dei tour ora sono passeggiate all’aria aperta e concentrate al proprio nucleo familiare”.

Certo, ammette, “è dura guardarsi indietro e pensare a quante discussioni costruttive nascevano in un bel gruppo e davano vita a nuove amicizie considerando che miei turisti provenivano sempre da ogni parte del mondo”, oltre al fatto che “tutti i partners turistici, tra cui grandi hotel di chiara fama, agenzie turistiche con cui spesso collaboravo si sono ritrovati ‘impotenti’ e, nei migliori casi, si è cercato di accontentare al meglio la clientela italiana con offerte imperdibili”. Ma per Micaela fare la guida turistica “più che un mestiere è una vera e propria passione e l’empatia che si crea tra la guida e i suoi ospiti resta sempre qualcosa di magico”. E poi, Covid nonostante, “le persone si lasciano comunque trasportare indietro nei secoli grazie ai tuoi racconti, ne rimangono affascinate e solo oggi dopo tanta esperienza comprendo perché il termine di ogni vista non è mai un addio, ma un arrivederci”.

Ad aiutare Micaela nel suo lavoro c’è il fatto di essere “una guida family friendly, quindi spesso lavoro con bambini. Ed è qui che tutto cambia: loro diventano i protagonisti indiscussi, io uso un linguaggio più idoneo e mi aiuto con del materiale specifico e differente per ogni visita affinché risulti tutto più divertente. I bambini, a volte più degli adulti, sanno stupirti, ti prendono per mano e ti fanno mille domande”.

Ed è così che nascono nuove idee e offerte per rialzarsi in tempo di pandemia: “Grazie ai potenti mezzi che ci offre la tecnologia per raggiungere più contatti sul web, e soprattutto alle capacità imprenditoriali di chi mi affianca nel gestire il mondo social, abbiamo elaborato alcune iniziative che stanno dando un buon riscontro. Alcuni esempi? Una passeggiata al Colosseo con un divertente shooting fotografico dedicato ai bambini, o una passeggiata al Ghetto raccontando la storia di una delle feste più gioiose come Channukah, omaggiando i più piccoli con un gadget a tema”. Un modo di ripensare il lavoro e adattarlo al momento in tutta sicurezza, insomma, che comprende anche pacchetti ad hoc per le festività imminenti: “Non potevamo di certo dimenticarci delle prossime feste, e così abbiamo giocato attraverso il ‘brainstorming’ con immagini divertenti, dando vita a tre gift cards (silver, gold e platinum) che prevedono offerte adatte ad ogni evento. Ovviamente nei miei tour non mancano mai proposte con degustazioni di cibi e vini tipici del luogo”.

E se le ultime disposizioni hanno nuovamente dato una forte stretta al turismo, Micaela non si dà per vinta: “Proprio questo periodo può offrirci lo spunto per riscoprire quanto siamo fortunati. Le restrizioni necessarie possono essere un punto di partenza per fare le cose in modo diverso e scoprire esperienze nuove. Anche una riunione di famiglia per un’occasione speciale o semplicemente per ricordarci che il mondo è ancora là fuori ed è fatto di tanta luce e bellezza anche nei momenti che sembrano un po’ bui“.