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Sanità: morì dopo operazione ‘non dovuta’, confermata in appello condanna ortopedico 

Morì a 20 anni dopo operazione 'non dovuta', confermata condanna ortopedico

Domenico Natale

Pubblicato il: 12/12/2020 14:33

Domenico Natale aveva 20 anni quando un intervento chirurgico errato dopo una altrettanta errata diagnosi, per un tumore confuso con una frattura ossea, accelerò il processo metastatico a tal punto e quindi la morte avvenuta a distanza di 18 mesi, il 30 ottobre 2014. Ieri i giudici della Corte d’Appello di Roma hanno confermato la sentenza di primo grado, riconoscendo la responsabilità penale dell’ortopedico che lo operò. “Giustizia è fatta – commenta all’Adnkronos il papà di ‘Mimmo’, Giuseppe Natale – Non ho mai smesso di crederci e adesso, grazie a questa doppia condanna conforme, posso finalmente essere un po’ più sereno. Nessuno mi porterà mai indietro mio figlio, ma è giusto che medici tanto superficiali siano fermati”.

“Unico imputato, il dottor Felice Carsillo, è stato condannato per omicidio colposo e lesioni colpose gravissime, così come deciso dai giudici di primo grado che avevano invece assolto il radiologo per non aver commesso il fatto – spiega all’Adnkronos l’avvocato Alberto Zaza d’Aulisio, del collegio difensivo dei familiari della vittima insieme agli avvocati Carlo Taormina, Vincenzo Scolastico e Stefano Maccioni – Fondamentale la requisitoria del procuratore generale Cavallone, che ha compreso il cuore della questione, smantellando l’impianto difensivo dell’imputato che, con un articolato ricorso in appello, aveva cercato di capovolgere il verdetto di primo grado. Il medico ortopedico operò l’osteosarcoma non dovendo, senza prudenza – insiste l’avvocato – mentre avrebbe dovuto astenersi di fronte a una massa incerta. L’incisione accelerò invece la metastasi e il ragazzo morì in poco più di un anno”. (di Silvia Mancinelli)