Covid, Arcuri: “Vaccini in padiglioni a forma di fiore, simbolo rinascita” 

Covid, Arcuri: Vaccini in padiglioni a forma di fiore, simbolo rinascita

Pubblicato il: 13/12/2020 12:01

”Le primule, questi fiori che si stagliano nelle nostre piazze”, simbolo della campagna di vaccinazione anti-Covid-19 e forma dei padiglioni in cui verranno effettuate le vaccinazioni, ”ci lascia ancora più convinti che la luce in fondo al tunnel comincia a intravedersi”. Così il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, che ha presentato la campagna di vaccinazione.

”Due giorni fa abbiamo lanciato la call, per chiedere come se fossimo in guerra una sorta di chiamata alle armi, a 3.000 medici e 12.000 infermieri per darci una mano in questa campagna” andando a ”popolare questi fiori, queste primule che saranno nelle piazze italiane dove tutti coloro che lo vorranno potranno andarsi a vaccinare” ha detto Arcuri.

”Auspico con tutta la forza che ho – ha aggiunto – che questa comunità possa ritrovarsi intorno a questo simbolo della rinascita, come anche slogan della campagna” per la vaccinazione.

”Abbiamo, nei giorni scorsi, condiviso con il primo produttore le modalità di ricezione e somministrazione dei primi vaccini (anti covid ndr) che, speriamo venga confermato, possano essere somministrati al primo milione e 800mila italiani a partire dalla metà di gennaio” ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus.

”In questi giorni noi, con il governo, le regioni e i sindaci, stiamo lavorando senza sosta tutti insieme, per garantire un inizio della campagna della vaccinazione di massa” che sia ”ordinata, efficace e tempestiva”, ha spiegato Arcuri. ”Sarà bello, progressivamente, ritrovarci tutti ad abbracciare un simbolo semplice ma potente”.

”Oggi presentiamo questo lavoro straordinario, fatto di identità, informazione e comunicazione, ma anche di persuasione, speranza e rinascita”, ha sottolineato il commissario. ”Penso che abbiamo dato, in questi mesi, una grande prova di essere una comunità”.

”Alla fine di questa tragedia ci ricorderemo non solo le scene cupe delle facce tristi e delle persone addolorate, che non dovremo dimenticare mai, ma anche del fiore, della primula, e dei nostri concittadini che tutti insieme potranno uscire da questa tragedia”, ha concluso.