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Covid Natale, Speranza: “Rt sale, serve zona rossa” 

Covid Natale, Speranza: Rt sale, serve zona rossa

(Afp)

Pubblicato il: 18/12/2020 13:15

L’indice Rt già questa settimana ”sale da 0,82 a 0,86” e per questo è necessario, per arginare la risalita dei contagi, disporre dal 24 dicembre al 6 gennaio la zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi e la zona arancione nei giorni lavorativi. E’ quanto ha detto, a quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso della riunione con il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e le Regioni.

“Stiamo chiudendo le misure definitive che dobbiamo al più presto comunicare al Paese, e che prevederanno limitazioni abbastanza significative tra il 24 dicembre e il 6 gennaio”, ha detto in precedenza Speranzasulle imminenti nuove misure anti-Covid che il Governo si appresta a varare per Natale e Capodanno.

“Il mio atteggiamento in queste ore è di grande prudenza e penso che dobbiamo usare tutte le accortezze per i 15 giorni della vacanze di Natale per limitare una ulteriore recrudescenza del virus. E’ vero che il vaccino sta arrivando ma fino a quando non avremo vaccinato 10-15 milioni di persone l’effetto epidemiologico sarà purtroppo residuale e quindi avremo bisogno di mantenere per non poche settimane un livello di attenzione e accortezza significativo”, ha sottolineato.

“La buona notizia di queste settimana è l’accelerazione della campagna vaccinale. Noi siamo ottimisti sul fatto che il 21 l’Ema e il 22 l’Aifa possano approvare il percorso del vaccino Pfizer-BionTech e questo possa metterci nelle condizioni di avere le primissime vaccinazioni al personale sanitario nel nostro Paese – ha aggiunto Speranza – Come sapete il 6 gennaio poi l’Ema valuterà il secondo vaccino anti-Covid di Moderna e questo ci metterà nelle condizioni di allargare la nostra campagna di vaccinazione. E’ del tutto evidente che l’impatto vero lo vedremo a primavera inoltrata, e questo significa che ancora per un tempo abbastanza significativo dovremo convivere con il virus con l’unica vera arma che abbiamo: le misure non farmacologiche”.

“Gli italiani guarderanno con grandissima attenzione la scelta che faranno i medici: se i medici si vaccinano, gli italiani tenderanno ad avere molto più fiducia nella vaccinazione. E questo è molto importante”, ha evidenziato. Dai primi dati “il tasso di adesione del personale sanitario è molto incoraggiante”, ha precisato ancora il ministro.