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Vaccino Covid, Palù: “Moderna a dicembre in Europa” 

Vaccino Covid, Palù: Moderna a dicembre in Europa

Afp

Pubblicato il: 20/12/2020 09:08

Dopo l’autorizzazione della statunitense Fda, la Food and Drug Administration, il vaccino Moderna arriverà presto anche in Europa. “Sicuramente verrà valutato dall’Ema, l’agenzia regolatoria europea a gennaio”. Lo anticipa il virologo Giorgio Palù, neo presidente dell’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco a ‘Il Messaggero’. Le dosi di Moderna si andrebbero così ad aggiungere a quelle di Pfizer Biontech. “L’Ema darà l’ok il 21 dicembre, poi la pratica dovrebbe fare un passaggio in Commissione europea a livello solo formale – precisa Palù -. Aifa prenderà visione, ma è una trattativa centralizzata, i finanziamenti sono stati già stanziati, quindi potremo dare l’autorizzazione già il 22, massimo il 23 dicembre“.

Con l’arrivo del vaccino Moderna si potrà contare subito su un numero di dosi più imponente? “Il ministro della Salute Speranza, con l’approvazione del Parlamento, ha già prenotato l’acquisto di oltre 200milioni di dosi di tutti i vaccini che verranno prodotti, tranne ovviamente quelli cinesi o il russo, perché non sottoposti a vaglio di enti regolatori riconosciuti. Quindi, essendo quasi tutti i vaccini tranne uno a due dosi, saranno potenzialmente disponibili per oltre 100milioni di italiani”, ha aggiunto Palù. Ci sono particolari differenze tra i due vaccini? “Il vaccino Moderna è più facile da conservare e quindi distribuire, addirittura si può tenere a 4 gradi per alcuni giorni e poi a -20 gradi. Gli studi presentati hanno dimostrato poi che c’è una buona risposta immunitaria anche nei soggetti anziani. È stato inoltre accertato, anche se non in tantissimi soggetti, che il vaccino è in grado di prevenire l’infezione, creando le condizioni per un’immunità di tipo sterilizzante, indispensabile per bloccare la trasmissione da persona a persona. Entrambi i vaccini hanno un’efficacia intorno al 95% e questo è un dato straordinario”.

Secondo alcuni recenti studi pare che il Sars-Cov-2 presenti diverse mutazioni. I vaccini già prodotti saranno comunque efficaci? “Questo virus muta sicuramente ma lo fa molto di meno rispetto ad altri virus a Rna come il virus dell’influenza, Hcv e Hiv. Un dato confortante a riguardo è l’osservazione, effettuata negli studi preliminari condotti sui volontari, che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione neutralizzavano anche virus circolanti portatori di mutazioni rispetto al ceppo originario. In ogni caso, questo aspetto, al pari della durata dell’immunità acquisita col vaccino, dovrà essere valutato più avanti con l’avvio della vaccinazione di massa”. La copertura vaccinale potrebbe non essere efficace per tutti? “Per proteggere dall’infezione anche i non vaccinati bisognerebbe che il vaccino fosse somministrato a circa il 65%-70% della popolazione, per ottenere la cosiddetta immunità di gregge, obiettivo difficile da raggiungere in tempi brevi”, ha spiegato il presidente dell’Aifa.

Quali potrebbero essere gli effetti collaterali? “Entrambi i vaccini possono produrre reazioni locali, come arrossamento, dolore al sito di inoculazione, oppure effetti sistemici non seri del tipo rialzo febbrile, astenia, mialgia, artralgia. Effetti molto severi si sono visti rarissimamente. È bene che le persone che hanno sofferto di manifestazioni allergiche importanti siano seguite dal proprio medico”, ha concluso Palù.