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Scuola, presidi Lazio: “7 gennaio non si riapre, mancano condizioni”  

Scuola, presidi Lazio: 7 gennaio non si riapre, mancano condizioni

(Fotogramma)

Pubblicato il: 02/01/2021 11:13

“Le scuole nel Lazio non riapriranno” il 7 gennaio “se le istituzioni che si interessano di trasporti, sanità e ordine pubblico non garantiranno quanto di loro competenza”. A parlare è il presidente dell’Associazione nazionale presidi per il Lazio, Mario Rusconi, che all’Adnkronos spiega: “Ad oggi manca nella Regione ancora il piano trasporti. D’Amato afferma che le superiori non possono tornare in presenza il 7 gennaio perché sa che il Lazio non è in grado di garantire le condizioni di sicurezza necessarie per la riapertura”.

“Noi siamo da sempre per la frequenza degli studenti in presenza, non in dad, ma ad alcune condizioni: distanziamenti in classe, misure profilattiche previste dal Cts e che siano adeguati e funzionali i trasporti pubblici. Far entrare i ragazzi alle 10 – afferma Rusconi – significa spostare l’uscita alle 16, arrivare a casa alle 17.30-18 rovinando la giornata dei nostri adolescenti da un punto di vista fisiologico e di studio. Inoltre, – prosegue – nel Lazio e nel centro sud a differenza di altre regioni non abbiamo ancora un piano trasporti dettagliato, cioè non c’è contezza degli orari dei trasporti. Si presume forse – domanda – che i ragazzi possano essere lasciati a bighellonare per strada in attesa dell’inizio delle lezioni?”.

Il presidente Anp-Lazio chiarisce: “A Roma noi dirigenti scolastici non siamo stati ascoltati. A Milano e provincia invece sì: lì gli orari degli ingressi a scuola e il piano trasporti sono stati inseriti in un progetto globale di aziende, uffici, negozi. Nella Capitale invece questo non è stato fatto. Il punto è – conclude – che finché si agirà solo sulla scuola sarà irrealizzabile la ripartenza”.