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Governo, De Falco: “Caccia ai responsabili? Ecco chi mi ha cercato…” 

Governo, De Falco: Caccia ai responsabili? Ecco chi mi ha cercato...

(Fotogramma)

Pubblicato il: 09/01/2021 20:13

di Antonio Atte

“Vi spiego come funziona la caccia ai responsabili”. Gregorio De Falco, senatore del gruppo Misto ed ex esponente del M5S, racconta all’Adnkronos di essere stato contattato da diversi esponenti politici per sondare la sua disponibilità ad appoggiare il traballante esecutivo giallorosso. “Chiedono sostanzialmente che io e gli altri si sostenga Conte. Io li metto davanti al fatto compiuto e dico loro che, per la verità, non ho neanche dato la fiducia alla legge di bilancio. Mi accorgo che c’è una certa sciatteria anche nella ricerca dei responsabili, non sono neanche capaci di far questo”. “Quando cercano il voto – spiega l’ex capitano di fregata – io gli faccio presente che Conte è stato dapprima l’esponente di un governo di destra, adesso rappresenta un governo di sinistra. E ciò significa che Conte ha una variabilità tattica e opportunistica incompatibile con una visione di prospettiva per il Paese. Ci arrivano delle risorse, oltre 200 miliardi, che non possono essere sciupate con i bonus. Vanno investite con una prospettiva di almeno 10 anni”.

Da chi è stato contattato? “Mi hanno cercato i loro ‘scout’ indiani… Se fossero stati intelligenti, la chiamata sarebbe partita, al limite, dal casino di caccia di Palazzo Chigi. Chi mi ha chiamato? Mi ha contattato la signora Lonardo, mi ha chiamato Saverio De Bonis per conto di Merlo (Ricardo, presidente del Maie, ndr.)… Ma se Conte vuole la mia fiducia personale deve chiamarmi lui. Ho parlato col premier poche volte, due o tre. E ogni volta sono rimasto deluso”, racconta De Falco.

“Si facevano portavoce di non si sa bene chi: ‘stiamo creando, stiamo facendo, stiamo vedendo’… Fuffa. Un’altra volta, un mese e mezzo fa, mi ha contattato anche Fantetti (fondatore dell’Associazione Italia 23, ndr). Chiedo di parlare con Conte, ma poi Conte non si fa sentire”. Con i responsabili “diventi un numero e a me – rimarca il senatore ex M5S – non piace essere una persona ‘disponibile’ in mano a qualcuno. Non vengono offerti incarichi, ma senz’altro la possibilità di essere rilevante”.

Come finirà il duello tra il premier e il leader di Iv? “La partita è tra Conte e Renzi ma c’è un arbitro che fa osservare le regole, che secondo me non ama i responsabili”, dice De Falco riferendosi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “I responsabili sono effimeri. Oggi lo sono, domani magari non si sentono sufficientemente soddisfatti… Io preferirei ci si affidasse a un governo istituzionale guidato da persone capaci come Draghi o Cottarelli”.

Sandra Lonardo, senatrice del gruppo Misto, smentisce all’Adnkronos di aver contattato De Falco per sondare la sua disponibilità ad appoggiare il traballante governo Conte: ”Il senatore De Falco mi ha mandato un messaggio. E io l’ho richiamato per cortesia, commentando questo suo messaggio. Punto”. Amareggiata dall’accaduto, Lonardo dice di aver sentito al telefono De Falco solo perché ha voluto rispondere “per cortesia” a un messaggio su WhatsApp dell’ex pentastellato che gli chiedeva lumi sull’attuale situazione politica.

Anche il senatore Saverio De Bonis smentisce all’Adnkronos di aver contattato il collega De Falco: ”De Falco ha detto delle inesattezze. Innanzitutto sulla telefonata: non sono stato io a chiamarlo, ma è lui che mi ha cercato ben due volte, giovedì pomeriggio. Smentisco quindi di aver chiamato per conto di Conte”.

Di cosa avete parlato al telefono? ”Ovviamente la situazione di crisi che c’è in questi giorni non poteva prescindere dal tema del governo”, replica De Bonis che spiega: ”Abbiamo parlato quindi dell’attuale situazione politica: Conte resta, Conte cade, e cosa possiamo fare noi parlamentari per salvare il salvabile in tempi di pandemia. Spinto dalla fiducia – racconta – mi sono aperto con lui e ho esposto i miei punti di vista, atteso che io faccio parte del gruppo Maie, mentre De Falco fa parte del gruppo di Calenda. C’è stato un confronto, ma – assicura De Bonis – nessun tipo di ingerenza e pressione da parte mia per conto di Conte o di Merlo”.