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Recovery, Bellanova: “Documento non c’è ancora, sono stufa” 

(Adnkronos)

“Se apriamo o no la crisi? Piuttosto arrivano o no le proposte del governo? Quello che è arrivato finora non ci andava bene. Ci è stato detto che creavamo problemi, ma all’11 di gennaio il Recovery non ci è ancora stato consegnato. Non l’hanno voluto scrivere con noi, noi gli abbiamo scritto le nostre proposte, abbiamo fatto un passaggio, ora capiremo se sono state accettate. Ora vediamo gli appelli a fare presto e a non perdere tempo, ma io sono stufa… a fare presto su che cosa? Non si capisce. Dalle tabelle” delle voci sul Pnrr “si capisce che ancora non ci siamo”. Così ospite di Skytg24 la ministra alle Politiche agricole Teresa Bellanova, capo delegazione di Iv al governo, aggiungendo che “noi non bloccheremo il Recovery ma non possiamo dire come voteremo perché non abbiamo ancora il testo e questo, me lo lasci dire, è anche un problema di democrazia”.

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Pronta a dimettersi dal governo? “Assolutamente sì e non è tutto risolvibile con il Recovery“, ribadisce la ministra che spiega : “A luglio anche gli altri partiti” di maggioranza avevano chiesto “un approfondimento programmatico, Conte si era impegnato, entro novembre, per un nuovo programma di governo, ad oggi non abbiamo né l’uno ne l’altro”. “Se Conte non vuole discutere con noi o se è vero quello che dice il suo portavoce a leggere oggi i giornali, ovvero che è pronta ad asfaltarci in Aula, allora esiste una maggioranza nella maggioranza e ne prendiamo atto”.Bellanova, ‘se metodo è questo al capolinea, manca correttezza’

Sul Recovery plan “tutti si sono coperti dietro a Iv, ma i dubbi erano di tutti”. Per la ministra “è evidente che il governo è al capolinea“. “Serve un metodo corretto – incalza – non ho problemi con la persona Conte, ma in questo momento non c’è correttezza. Non si può pattinare sui problemi, si devono affrontare per risolverli”. “O si cercano i responsabili, è questa allora è un’altra strada, o si cerca di costruire una nuova fiducia all’interno della stessa maggioranza”, conclude Bellanova assicurando che, in questo anno e mezzo, gli esponenti di Iv al governo si sono comportati come “servitori delle Stato”.

Infine sulla scuola “che si sia discusso in Cdm dalle 21 all’1 di notte se aprire il 7 o l’11 mentre ancora oggi c’è incertezza… possiamo dire che è indecente?”, conclude Bellanova.