Piccaro (Roccagorga): ‘io sindaco-infermiera curo il mio Comune e la mia gente’

Roma, 15 feb. (Adnkronos)

“Mai avrei pensato che le mie due professioni, quella di infermiera prima e di sindaco oggi, avrebbero potuto toccarsi e fondersi. E invece…”. Nancy Piccaro, presidente dell’Ordine Infermieri di Latina, è arrivata al momento giusto come si fa con le emergenze. Diventata un anno e mezzo fa primo cittadino di Roccagorga, un paese di 4300 anime in provincia di Latina, si è ritrovata a gestire la più grande delle emergenze a pochi mesi dalla sua elezione. Da ieri sera il suo comune è zona rossa con 110 nuovi positivi che si aggiungono ai 23 già contagiati in una casa di riposo. “C’è stata una recrudescenza a partire dal 29 gennaio scorso con alcuni casi provenienti da una scuola dell’infanzia. La diffusione è stata da subito ampia tra le famiglie di bimbi e insegnanti – spiega all’Adnkronos – Abbiamo chiuso la scuola fin da subito, già dal primo febbraio a scopo cautelativo, prima solo la classe interessata poi tutto il plesso”.

“Il virus si è diffuso in modo emergenziale, ed è a quel punto e con quei presupposti che si è fatto strada il sospetto che ci trovassimo a che fare con la variante inglese – continua il sindaco infermiera – Per ora siamo in possesso solo della relazione preliminare da parte dell’Istituto Spallanzani arrivata ieri, la conferma ufficiale non c’é ma ci hanno dato un’alta probabilità, il 90%, che lo sia. Questo, unito al numero elevato di casi, ha fatto scattare misure ulteriormente restrittive organizzate di concerto con gli organi competenti quali Prefettura, Questura, Asl e assessorato regionale alla Sanità. Dal punto di vista sanitario i sintomi dei contagiati non così gravi, vero è che tanti sono asintomatici. Alcuni sono ricorsi alle cure ospedaliere, ma sono per lo più anziani o portatori di altre patologie, comunque tutti ricoverati in reparti Covid e non nelle terapie intensive, avvalorando l’ipotesi che sia variante inglese, più aggressiva come diffusività ma non come gravità di sintomi”.

Quanto aiuta, in tempo di pandemia e a capo di una comunità stretta in un nuovo lockdown essere una infermiera? “Sicuramente molto, sono avvezza a gestire l’emergenza e alla fine i due ruoli un po’ si somigliano – spiega Piccaro – L’attitudine di una infermiera è prendersi cura della persona nella sua interezza, nel ruolo di sindaco faccio lo stesso con il Comune, valutando diversi aspetti come la salute psicologica, non solo fisica. E poi credo il mio ‘bagaglio sanitario’ mi renda più funzionale allo scopo, oggi: i rapporti con la Asl sono continui, avendoli già per motivi di lavoro, e tanto fa l’approccio mentale, portata come sono alla prevenzione – spiega Piccaro – Ho organizzato la gestione dell’emergenza già preventivamente, quando era stata ventilata l’ipotesi zona rossa ieri mattina, abbiamo lavorato e logisticamente organizzato tutto così che stamattina non ci siamo fatti trovare impreparati. Certo, la preoccupazione e lo smarrimento tra la gente non mancano ma la percezione che stiamo operando per uscirne al meglio non mancano. E’ stato istituito un tavolo permanente di monitoraggio e comunicazione presso la Prefettura di Latina e sta funzionando tutto a dovere”. (di Silvia Mancinelli)