Caso tamponi, Lazio e Lotito deferiti: cosa rischia il club

(Adnkronos)

Il procuratore federale della Figc, Giuseppe Chinè, ha deferito al Tribunale federale nazionale la Lazio, il suo presidente Claudio Lotito e i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia per violazione dei protocolli sanitari anti Covid della Federazione. Il club biancoceleste è stato deferito per responsabilità diretta, oggettiva e propria.

Lotito è stato deferito per “non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto” delle norme in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti. In particolare, il presidente della Lazio è accusato di non avere tempestivamente comunicato alle Asl competenti la positività dei giocatori della squadra prima di alcuni match delle coppe europee e del campionato di serie A e di non avere “concordato” con le stesse Asl le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati.

Il caso sarà quindi trattato dal tribunale federale della Figc: le eventuali sanzioni vanno dalla ammenda ai punti di penalizzazione fino, nei casi più gravi, alla retrocessione e all’esclusione dal campionato.