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Rabbia Ncc, bruciato fantoccio di Di Maio  

“A questa preoccupazione – prosegue – si unisce la speranza che davvero ci si sieda intorno a un tavolo per chiarire tutti i punti. Chiediamo di poter parlare con chi sta prendendo decisioni che avranno un impatto enorme sul nostro futuro, non perché vogliamo una proroga della situazione attuale, ma perché vogliamo una riforma giusta per tutto il settore del trasporto pubblico, compresi taxi ed Ncc”.

“Le norme presentate prevedono l’ampliamento degli ambiti territoriali di operatività per gli Ncc da comunali a provinciali, la possibilità di avere la doppia rimessa in provincia e la possibilità – prosegue Pacilli – di non rientrare in rimessa tra un servizio e l’altro se le prenotazioni sono state registrate su un foglio di servizio elettronico, ma non tengono conto delle reali modalità di espletamento del servizio”.

“In questi giorni si sono spesso alzati i toni. Sono circolati commenti fuori luogo, decisamente sbagliati. Prendiamo nettamente le distanze da tutto ciò e aspettiamo fiduciosi la convocazione di un tavolo di confronto per giungere a una soluzione che sia realmente migliorativa, per noi e per i cittadini che hanno diritto a un servizio di trasporto che funzioni”, ha aggiunto Pacilli.