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Salvini: “Pace edilizia e free tax zone per ripartire”  

Salvini: Pace edilizia e free tax zone per ripartire

Pubblicato il: 31/03/2020 16:27

“L’edilizia è uno dei settori fondamentali da cui si dovrà basare la ripresa. Proponiamo la ‘pace edilizia’ che preveda l’azzeramento di ogni contenzioso in ambito edilizio con comune, sovrintendenza e Regione: si paga il pregresso. Lo stato incassa, il cittadino è libero, e si riparte”. Sono le parole di Matteo Salvini in una conferenza stampa. “Se uno ha costruito la casa sul fiume o sul vulcano, non si tratta di sanare nulla. Ma ad esempio nei cassetti del Comune di Roma ci sono 200.000 richieste di condono edilizio, alcune risalenti a 30 anni fa. Spesso si tratta di 2 metri quadri, di un controsoffitto, di una veranda. L’Italia del Dopoguerra stava lì a guardare grondaie e caminetti? Occorre ripartire nel nome della massima libertà di impresa”.

“Continuo a proporre una free tax zone. Ad oggi il governo non ci ha risposto. Chiediamo zona esente da tasse anche per la prima zona rossa. Penso anche a Milano, la locomotiva d’Italia”, aggiunge.

“Domani a Conte chiederò che i pochi soldi possano essere spesi in autonomia”, dice facendo riferimento alle esigenze esposte da alcuni sindaci. “400 milioni possono essere usati solo per buoni pasto, ma molti sindaci chiedono altro: magari non la spesa, ma affitto o bollette. Vita reale. Ci vuole buonsenso e autonomia”.

“In un momento di Emergenza la parola ‘debito’ non è più una bestemmia. Ora non siamo più i soli a dirlo. Ma c’è modo e modo di farlo. O possiamo infilare l’Italia nel tunnel del MES, che sarebbe una fregatura e da cui uscirebbe solo con una patrimoniale. Oppure -prosegue- c’è un modo ‘italiano per italiani’: emissione straordinaria di buoni del Tesoro destinata ad imprenditori, risparmiatori ed investitori italiani, con condizioni vantaggiose. Preferisco indebitarmi mettendo a garanzia la BCE piuttosto che risparmi, lavoro e ospedali per i nostri figli”.