Eleonora Andreatta lascia la Rai e approda a Netflix 

Eleonora Andreatta lascia la Rai e approda a Netflix

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/06/2020 14:24

Eleonora Andreatta lascia la Rai, dove era direttore di Rai Fiction, e approda a Netflix come vicepresidente delle serie originali italiane. “Eleonora Andreatta lascerà l’Azienda per intraprendere una nuova avventura professionale dopo 25 anni di lavoro in Rai. Il ruolo di direttore di Rai Fiction sarà preso ad interim dall’Ad Fabrizio Salini” riferisce una nota di Viale Mazzini.

“Tinny Andreatta è stata – si legge nella nota – nei suoi anni trascorsi in Rai, una risorsa importante nella crescita della nostra Azienda. La sua competenza e autorevolezza hanno consentito alla Rai di imporsi in un settore, come quello delle fiction, che è completamente mutato negli ultimi otto anni. Tinny lascia un team di grande qualità, che affronterà il futuro con la stessa passione, energia innovativa e spirito di Servizio Pubblico di sempre. A lei vanno gli auguri di buon lavoro e nuove soddisfazioni professionali da parte di tutta la Rai”.

“Lascio questa azienda che è stata la mia casa da sempre – dichiara Eleonora Andreatta – La casa del servizio pubblico che mi ha accolto e dato la straordinaria opportunità di crescere, di formare le mie competenze e metterle a disposizione di un progetto e di un sistema di valori che ne costituiscono l’essenza e ne alimentano una missione nella quale mi sono profondamente riconosciuta. Non è stato facile prendere questa decisione e so quello che lascio e quanto debbano alla Rai la ricchezza e l’esperienza che porto con me”.

A Netflix, Andreatta a partire da luglio guiderà il team che sviluppa e crea le serie originali italiane per il servizio di intrattenimento globale e si rapporterà con Kelly Luegenbiehl, vicepresidente delle serie originali Emea per Netflix.

Andreatta in Netflix occuperà il ruolo che Felipe Tewes ha ricoperto per 3 anni. Tewes, spiega in una nota la piattaforma, assumerà un nuovo incarico come direttore in Netflix che sarà annunciato nel prossimo futuro.

“Sono entusiasta di dare il benvenuto nel team a Tinny, mentre stiamo incrementando il nostro impegno a lungo termine in Italia e la nostra offerta di serie Made in Italy per il nostro pubblico globale – commenta Kelly Luegenbiehl – Nel corso della sua carriera, Tinny ha creduto e sostenuto con passione lo storytelling italiano, lavorando con i migliori talenti creativi italiani, ed è stata determinante per alcuni dei progetti più ambiziosi della televisione Italiana. Siamo convinti che Tinny saprà ampliare il meraviglioso lavoro compiuto da Felipe Tewes nell’aiutare a costruire la nostra presenza in Italia e a nutrire le molte partnership creative che abbiamo avviato”.

Insieme alle produzioni di successo del prime-time italiano (‘Il Commissario Montalbano’, ‘I Bastardi di Pizzofalcone’, ‘Imma Tataranni’, ‘Il commissario Maltese’ e le più recenti ‘Doc’ e ‘Vivi e lascia vivere’) Andreatta in Rai ha iniziato ad investire in grandi co-produzioni pensate per il mercato globale (‘I Medici’, ‘L’Amica Geniale’, ‘Il Nome della Rosa’) e ha aperto nuove linee di produzione della serialità proponendo elementi di innovazione, un linguaggio moderno ed un mix di generi che hanno attratto le nuove generazioni e sono state vendute a livello internazionale.

Un’apertura produttiva affine a quello che sta facendo Netflix, con i suoi investimenti in produzioni originali italiane sin dal 2017 quando arrivò ‘Suburra – La serie’. Il solo 2020, secondo i programmi della piattaforma, prevede il lancio di cinque nuove stagioni di show originali italiani, che raddoppieranno entro il 2022. Le serie originali italiane includono ‘Suburra – La Serie’ (Cattleya), ‘Baby’ (Fabula), entrambe giunte alla terza e finale stagione, in uscita quest’anno; ‘Luna Nera’ (Fandango), ‘Summertime’ (Cattleya) e ‘Curon’ (Indiana Production). I nuovi progetti comprendono ‘Zero’ (Fabula Pictures), da un’idea di Antonio Dikele Distefano; l’adattamento del libro di Marco Missiroli, ‘Fedeltà’ (Bibi Films) e dell’ultimo libro di Elena Ferrante, ‘La vita bugiarda degli adulti’ (Fandango).