La rabbia dei romani: “Qui è come la Terra dei fuochi”  

Pubblicato da in data 10 Dicembre 2018

La rabbia dei romani: Qui è come la Terra dei fuochi

Pubblicato il: 11/12/2018 11:37

“Siamo rinchiusi in casa con le finestre chiuse”. Lo dice all’Adnkronos Simonetta Anaclerio, presidente del Comitato di quartiere Nuovo Salario, dopo l’incendio scoppiato stamattina all’impianto di trattamento dei rifiuti Tmb Salario di Roma. “Non possiamo andare al lavoro e ci dobbiamo muovere con le mascherine”, continua. “C’è molta rabbia per quello che stiamo passando”, spiega, aggiungendo: “Abbiamo un documento dell’Arpa Lazio che chiede la chiusura del Tmb”.

La gente è esasperata – sottolinea -, i bambini vanno a scuola a 100 metri da lì. Non sappiamo come muoverci, ci sono elicotteri che ci sorvolano sulla testa costantemente. Siamo in uno stato di agitazione e non ci hanno dato indicazioni. La sindaca Virginia Raggi non ci dice nulla”. “Avevamo denunciato – aggiunge – che era anche arrivata la voce che qualcuno voleva dar fuoco, ma ovviamente non possiamo sapere se l’incendio è doloso o no. Potrebbe anche trattarsi di autocombustione”.

“Ho le labbra gonfie, sto tossendo, ho la voce rauca e la bocca amara perché ho inalato quest’aria – dice la presidente del Comitato di quartiere Nuovo Salario -. Lì c’è di tutto”. Poi lo sfogo: “Noi siamo abbandonati, non facciamo altro che contestare”. “Qui – prosegue – è come la Terra dei fuochi a Napoli perché siccome nel Tmb non c’entrava più niente, l’hanno lasciata fuori l’immondizia e sotto ci sono le falde acquifere del Tevere”. “E’ allucinante – sottolinea -. Non so come esprimere la nostra rabbia, siamo segregati dentro casa. Adesso è zona morta qui. La Raggi – conclude – ci dia indicazioni”.


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