Scade contratto neurologa, protesta pazienti sclerosi S.Andrea Roma  

Pubblicato da in data 30 Agosto 2019

Scade contratto neurologa, protestano pazienti con sclerosi al S.Andrea Roma

Pubblicato il: 31/08/2019 12:05

Un’amara sopresa al rientro dalle vacanze estive per i pazienti in cura al centro Sclerosi multipla dell’ospedale S.Andrea di Roma. Molti di loro, proprio dopo aver trascorso un periodo di ferie, sono tornati al day hospital per sottoporsi alle terapie necessarie a tenere sotto controllo la malattia, convinti di ritrovare il loro medico di fiducia, una specialista neurologa in forze all’ospedale romano da oltre 10 anni. Alla quale, però, non è stato rinnovato il contratto. Secondo quanto appreso dall’Adnkronos Salute, molti di loro avevano già nei mesi scorsi scritto alla direzione generale e sanitaria per avere chiarimenti in merito, sottolineando la grande capacità professionale e umana di Giovanna Borriello e chiedendo a gran voce il suo reintegro, e in alcuni casi anche lamentandosi di non aver ritrovato la stessa sensibilità nella loro presa in carico.

“Il reparto del day hospital di neurologia del Sant’Andrea poteva vantare, sino a poche settimane fa, tra le sue eccellenze – scrive una paziente facendosi portavoce anche di altri malati – l’ottima dottoressa Giovanna Borriello, punto di riferimento dei tanti pazienti che, in sua assenza, patiscono la privazione della sua conclamata professionalità, della sapiente e premurosa efficienza, della cura scrupolosa con cui li ha maternamente accuditi. A gran voce pertanto, in quanto pazienti, chiediamo la sua insostituibile presenza, elemento più che adatto e positivo per garantire cure e prestazioni di livello elevato e, soprattutto, calorosamente umano”.

“So che la dottoressa Borriello non potrà più per questioni interne gestire i suoi pazienti del Dh Neurologico, ma per me e altri pazienti è un punto di riferimento importante e senza ci sentiremmo persi, la seguirei ovunque”, sottolinea un’altra donna in trattamento. “Non capisco cosa stia succedendo al Dh neurologico del S. Andrea, dove, fino a poco tempo fa trovavo un ambiente sereno e accogliente, che sapeva ‘coccolarmi’ e darmi risposte soddisfacenti”, si lamenta un altro paziente.

Borriello aveva visto non rinnovato il proprio contratto già da settembre scorso ma, ugualmente, ha continuato a vedere i suoi pazienti per assicurargli il suo appoggio. Ora sono loro a chiedere a gran voce di vedere riconosciuto il diritto di decidere con quale medico intraprendere il difficile percorso di trattamento della sclerosi multipla, una malattia cronica che richiede terapie impegnative per lunghi periodi, spesso per tutta la vita. “Borriello – segnala una paziente – si occupa di sclerosi multipla da quasi 20 anni e a lei moltissimi pazienti sono grati, per essere stati seguiti consigliati e supportati passo dopo passo per anni e questi stessi pazienti rivendicano almeno il sacrosanto diritto a scegliere il proprio medico curante”.

“Su circa 3.000 pazienti in cura nel nostro centro di eccellenza – spiega all’Adnkronos Salute Paolo Anibaldi, direttore sanitario dell’ospedale S.Andrea – abbiamo ricevuto una decina di segnalazioni in merito. Per la legge dei grandi numeri, queste non mi dovrebbero preoccupare, dato anche che non ho alcun dubbio sulla grande professionalità e attenzione che i medici dell’Uoc di Neurologia mettono nella cura dei malati. Assicuro però che contatteremo tutti i pazienti che si sono lamentati per ascoltare le loro ragioni”.

“Al contrario che nel privato – aggiunge – negli ospedali pubblici non è possibile scegliere un medico in particolare e la nostra preoccupazione non è quella di far trovare quel determinato neurologo, ma che ci sia sempre un bravo neurologo. Il contratto della dottoressa si è automaticamente risolto perché si era esaurito il progetto di ricerca su cui lavorava, ma se ci dovesse essere una nuova possibilità potrà partecipare alla selezione tramite procedura comparativa, come può fare chiunque abbia i requisiti”.

“E’ normale – evidenzia Marco Salvetti, direttore dell’Uoc di Neurologia dell’ospedale romano – che ci sia un avvicendamento nel personale medico del reparto, soprattutto fra chi si occupa dei numerosi protocolli di ricerca sulla sclerosi multipla attivi sotto la supervisione del professor Carlo Pozzilli. Nei prossimi giorni – garantisce – incontreremo comunque tutti i pazienti che hanno segnalato situazioni di disagio, per cercare di migliore ancora il nostro servizio”.


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