Dona il midollo a 18 anni, ‘le mie cellule ora si sentono a casa’  

Pubblicato da in data 17 Settembre 2019

Dona il midollo a 18 anni, 'le mie cellule ora si sentono a casa'

Pubblicato il: 18/09/2019 17:36

di Margherita Lopes

“Si dona il sangue, ma io non avevo mai pensato a donare il midollo. Ho sentito parlare di questa possibilità dopo un incontro organizzato da una professoressa a scuola, mi sono iscritta nell’estate del 2018 e pochi mesi dopo sono stata chiamata: c’era un paziente compatibile. Il trapianto è andato bene, e ho potuto scrivere una lettera alla persona che ha ricevuto le mie cellule, per augurargli in bocca al lupo. La sua risposta mi fa venire i brividi ogni volta che la leggo: dice che le mie cellule si sentono come se fossero a casa loro”. Così Elena, adesso 19 anni, racconta all’Adnkronos Salute la sua esperienza di più giovane donatrice italiana di midollo: si è iscritta al Registro italiano donatori midollo osseo appena ha compiuto 18 anni ed è stata chiamata a donare a fine 2018.

Oggi Elena, “di un paesino vicino Verona”, ha 19 anni ha fatto la maturità e sogna il camice bianco: “Ho fatto i test per frequentare Medicina, e ancora non so se l’ho superato”. Il piano B “è Biologia, e poi ritentare”, e della sua scelta, fatta da neo-maggiorenne, è molto soddisfatta: “Fai del bene che ti ritorna. Quando sono un po’ giù rileggo la lettera e mi vengono i brividi”. Se i casi del piccolo Alex, e adesso di Gabry, hanno commosso gli italiani e richiamato migliaia di persone nelle piazze per iscriversi al Registro dei donatori di midollo, “sono molte le persone che ogni anno in Italia hanno bisogno di un trapianto, purtroppo solo una su 100.000 è il tipo giusto”, ricordano da Admo, l’Associazione di donatori midollo osseo.

Dal 21 al 29 settembre nelle piazze italiane torna Match It Now, per sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche e sulla possibilità di combattere, attraverso il trapianto, le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue.

Per chi non ha un donatore consanguineo “la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto – ricorda Admo – è legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, che crea per il malato maggior possibilità di guarigione. Queste informazioni vengono poi inserite nel Registro nazionale, collegato con tutti i Registri internazionali”. In 180 piazze – l’elenco è sul sito www.matchitnow.it – sono in programma eventi con volontari, medici e personale sanitario scenderanno in campo per informare sull’importanza della donazione e per fornire il primo screening necessario all’iscrizione nel Registro italiano donatori di midollo osseo (Ibmdr).

Ma come avviene la donazione? “Non si tratta di una procedura impegnativa: la settimana precedente mi hanno fatto delle punture sulla pancia, che mi hanno un po’ indebolito. Poi si è trattato di stare ferma qualche ora sul letto per due giorni”, racconta Elena. Le cellule staminali emopoietiche possono essere prelevate direttamente dal midollo osseo o dal sangue periferico. Il sangue midollare viene prelevato dalle ossa del bacino (creste iliache), in anestesia generale o epidurale, e dura circa un’ora. Nel caso di donazione di cellule staminali emopoietiche da sangue periferico, 4-5 giorni prima del prelievo è indispensabile assumere dei farmaci (noti come ‘fattori di crescita’) in grado di stimolare il midollo a produrre e rilasciare nel circolo sanguigno nuove cellule staminali.

Il donatore è costantemente monitorato e le procedure di prelievo non necessitano di anestesia. In questo caso, il prelievo avviene attraverso una procedura di aferesi (simile a quella per la donazione di plasma e piastrine) ed è indolore. Sarà il medico che ha in cura il paziente in attesa di trapianto a proporre il tipo di donazione (da midollo osseo o sangue periferico); questa indicazione è formulata sulla base delle necessità del paziente, della disponibilità e idoneità del donatore. Ecco le caratteristiche per iscriversi al Registro:

1) età compresa tra i 18 e i 35 anni (ma nel registro rimarrete iscritti sino ai 55 anni); 2) peso corporeo di almeno 50 kg; 3) essere in buona salute.

Per l’iscrizione è necessario sottoporsi ad un colloquio con un medico e ad un prelievo venoso o di un campione salivare (per ricavare il profilo genetico e procedere, quindi, con la tipizzazione). Solo se, dopo il colloquio, non si riscontrano controindicazioni cliniche si entrerà a far parte del Registro. L’iniziativa, patrocinata dal Coni e dal ministero della Salute, è promossa dal Centro nazionale trapianti, dal Centro nazionale sangue, dal Registro italiano donatori di midollo osseo, dalla Federazione Admo, dalla Federazione Adoces e dall’associazione Adisco. L’avvio di Match It Now, 21 settembre, avviene in concomitanza con il World Marrow Donor Day, ricorrenza internazionale che si celebra in oltre 40 Paesi del mondo e registra più di 350 eventi promossi da 65 organizzazioni mondiali.


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