Fisco: Mantovani (Cida), ‘12% contribuenti versa quasi 58% Irpef nazionale’  

Pubblicato da in data 17 Settembre 2019

Mantovani (Cida): 12% contribuenti versa quasi 58% Irpef nazionale

Mario Mantovani, presidente Cida (Foto Adnkronos/Labitalia)

Pubblicato il: 18/09/2019 15:24

“I dati fornitici dal Centro studi e Ricerche Itinerari Previdenziali dimostrano che il 12% dei contribuenti italiani versa quasi il 58% dell’Irpef nazionale: in quella percentuale vi sono dirigenti, professionisti, manager privati e pubblici, in servizio e in pensione, circa 2 milioni di lavoratori preparati e qualificati che hanno sempre fatto il loro dovere di contribuenti, ma sui quali si accanisce una campagna mediatica che li dipinge come dei privilegiati e sui quali si concentrano sempre nuovi interventi legislativi di riduzione del reddito”. A dirlo Mario Mantovani, presidente Cida, commentando i dati sulle entrate fiscali 2017 resi noti oggi.

“E’ il caso – spiega – delle pensioni di importo medio-alto, con il mancato adeguamento all’inflazione e il cosiddetto contributo di solidarietà, ma anche di proposte che puntano a ridurre deduzioni e detrazioni fiscali per i percettori di redditi medi”.

“Le cifre contenute nell’Osservatorio – osserva – devono far riflettere: la progressività del nostro sistema fiscale è molto accentuata e crea un’evidente sperequazione fra i troppo pochi che versano al fisco e i tanti che non lo fanno affatto o solo per cifre irrisorie”.

“Su queste basi – chiarisce Mario Mantovani – il nostro sistema di welfare rischia di diventare insostenibile. Alimentare l’idea che possa esistere una ‘riserva’ di redditi poco tassati, in capo a ricchi privilegiati, è una grave distorsione dei fatti, genera invidia sociale e non contribuisce a trovare soluzioni”.

Le spese sociali, “in particolare quella sanitaria, vanno a finire solo sulle spalle di chi le tasse le ha sempre pagate, con un aggravio crescente – avverte – in termini di riduzione del reddito disponibile, di potere d’acquisto, di depressione dei consumi e di dinamismo imprenditoriale”. “Stiamo assistendo a un graduale, ma costante rallentamento nella crescita dei redditi appena superiori alla fascia bassa”, aggiunge.

“Gli scarsi investimenti – conclude il presidente Cida – in tecnologie, organizzazione e competenze, oltre a una generalizzata avversione verso chi per merito e competenze guadagna più della media, hanno portato a valori medi dei redditi di lavoro indegni di un paese sviluppato, che esprime leadership in molti settori”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background