Cinema: nelle sale e poi su Netflix ‘L’Uomo senza Gravità’ di Marco Bonfanti  

Pubblicato da in data 2 Ottobre 2019

Elio Germano a mezz'aria in 'L'Uomo senza Gravità'

Pubblicato il: 03/10/2019 15:51

Per Elio Germano è sicuramente il ruolo più ‘leggero’ interpretato fino a ora: l’attore romano veste i panni di Oscar nel film‘L’Uomo senza Gravità’, un titolo che racchiude la sostanza della pellicola, in arrivo su Netflix l’1 novembre, preceduto da un’uscita in sala di tre giorni (21, 22 e 23 ottobre). A firmare la pellicola è il regista Marco Bonfanti, al suo primo film, dopo i fortunati e premiati documentari ‘L’ultimo pastore’, che ha fatto il giro del mondo in oltre 100 festival, e ‘Bozzetto non troppo’, definisce il personaggio “un uomo affetto da ‘leggerezza’”.

Al centro della narrazione c’è dunque l’Oscar di Germano, affiancato da Michela Cescon nel ruolo della mamma, Elena Cotta che interpreta la nonna, Silvia D’Amico nei panni di Agata, l’amore di una vita, e Vincent Scarito il manager. Oscar viene alla luce in una notte tempestosa, nell’ospedale di un piccolo paese e da subito si capisce che c’è qualcosa di straordinario in lui: non obbedisce alla legge di gravità, fluttua in aria, appena partorito si libra più leggero di un palloncino, di fronte allo sguardo incredulo della madre e della nonna.

Le due donne fuggono con il neonato e decidono di tenerlo nascosto agli occhi del mondo per molti, molti anni. Solo la piccola Agata conosce il suo segreto. Fino al giorno in cui Oscar decide che tutto il mondo deve conoscere chi è davvero ‘L’Uomo senza Gravità’.

Spiega il regista che “la storia di Oscar, un uomo affetto da ‘leggerezza’, racconta la difficoltà di essere puri, ingenui e leggeri, in tutti i sensi, in un mondo opaco votato alla pesantezza. Una vicenda in equilibrio tra fiaba e realtà. Nonostante Oscar abbia un potere speciale, ‘L’Uomo senza Gravità’ non è un film sul ‘super eroismo’ così come inteso oggi, ma la storia di un uomo semplice e puro che vuole essere accettato dal mondo”.

“La storia di un essere umano dall’infanzia negata che, al termine di un lungo percorso alla ricerca del sé e dell’amore, comprenderà come, il tornare bambini, sia l’unico modo per vivere una vita davvero ‘senza gravità’. Da vero supereroe. Ed è con curiosità che attendo di capire le reazioni di un pubblico così culturalmente variegato e vasto come può essere quello internazionale di Netflix, di fronte a questo inno alla leggerezza”, conclude Bonfanti.

Per ‘L’Uomo senza Gravità’ sono state utilizzate alcune delle tecnologie di ‘Gravity’, qui in chiave poetica più che spettacolare – per rendere realistica l’assenza di gravità e far ‘volare’ Oscar.


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