Miguel Angel Zotto:”Torturato in Argentina, il tango mi ha salvato”  

Pubblicato da in data 8 Ottobre 2019

Miguel Angel Zotto:Torturato in Argentina, il tango mi ha salvato

Pubblicato il: 09/10/2019 17:28

“E” qualcosa che non ho mai voluto raccontare. E’ la prima volta che ne parlo. In Argentina ho subito la repressione della dittatura. Sono stato arrestato, torturato. Ma il tango e un angelo mi hanno salvato”. Miguel Angel Zotto, uno dei più celebri tangheri del mondo, ha ricordato oggi a Roma incontrando la stampa, gli anni dell’oppressione in Argentina, la repressione che colpiva indiscriminatamente giovani, artisti, intellettuali, attivisti politici.

Con la sua compagnia, ‘Tango X 2’ con la giovane moglie Daiana Gusperò si esibirà, dal 15 al 27 ottobre al Teatro Olimpico, per la Filarmonica romana, nello spettacolo, accompagnato da musica live ‘Te siento… tango’.

Ed ha ancora aggiunto Miguel Angel Zotto: “Avevo solo 17 anni. E nessuna colpa. Avevo scritto un numero di telefono su un volantino rubato per strada. Non pensavo fosse così sovversivo. Mi arrestarono. In prigione vedevo i miei amici morire -ha ricordato ancora- sentivo le urla delle torture. Non so perché un giorno, mi misi a cantare. Un canto ‘tanghero’. Mi ha salvato un uomo alto, robusto. Barba e capelli bianchi. Vidi in lui una luce. Forse Dio”.

Quest’anno Miguel Angel Zotto festeggia i 25 anni di matrimonio con la Filarmonica romana. Da anni, con la moglie e le due bambine gemelle, vive a Milano dove ha fondato un’accademia di danza. Si insegna il tango, naturalmente, ma soprattutto un nuovo galateo nei rapporti tra uomo e donna.

Anche Miguel Angel Zotto ha letto sui giornali del movimento, guidato da Liliana Furlò, 56enne, argentina, attivista Lgbt, che si batte contro il ‘machismo’ nel tango. “Nulla di più falso -ha spiegato Miguel Angel Zotto- il tango è donna. E’ esaltazione della femminilità e della sensualità. Il tango è galante e cortese con codici e regole ben precise. L’approccio al partner -ha sottolineato ancora Miguel Angel Zotto- può essere accettato o rifiutato. Ma il rispetto del ‘macho’ nei confronti della donna o della proprio partner è sempre assoluto. Non è un caso che nella mia accademia, negli ultimi anni -ha concluso- ho celebrato ben sette matrimoni”. Dopo Roma lo spettacolo sarà a Bari, a Genova e Verona.


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