Navigator: qual è il loro ruolo nel centro dell’impiego  

Pubblicato da in data 18 Ottobre 2019

Navigator: qual è il loro ruolo nel centro dell’impiego

Pubblicato il: 19/10/2019 13:49

A poco più di due mesi dall’inizio della collaborazione con Anpal Servizi, è arrivato il momento di tracciare un primo bilancio su ruolo e mansioni dei navigator all’interno dei centri per l’impiego. Questi sono operativi da giorni nonostante Anpal Servizi stia continuando a formarli per renderli pronti una volta che la politica attiva collegata al reddito di cittadinanza entrerà a regime. I navigator stanno seguendo diversi corsi, ma allo stesso tempo sono impiegati nei centri per l’impiego dando un importante supporto agli operatori nelle attività che portano alla firma del Patto per il Lavoro.

A fare chiarezza sulle mansioni dei navigator è Money.it, il quale ha avuto modo di parlare con alcuni di loro; questi ci raccontano che per il momento la loro attività si concentra nel dare supporto tecnico agli operatori dei CPI durante i colloqui dei beneficiari convocati dall’Inps per la sottoscrizione del Patto di Lavoro. I navigator, quindi, si occupano di tracciare il profilo professionale del beneficiario, in modo da rendere più veloce – una volta che sarà loro riconosciuto l’assegno di ricollocazione – il reinserimento lavorativo. Non tutti i convocati presso i CPI hanno però l’obbligo di sottoscrivere il Patto; a tal proposito sono i navigator a dare supporto agli operatori nella fase di accertamento di eventuali cause di esonero ed esclusione. La loro presenza si sta rivelando preziosa, come confermato da alcuni operatori dei CPI, anche per tutte quelle attività correlate alla convocazione: valutazione delle giustificazioni per le assenze, gestione degli elenchi e riconvocazione dei beneficiari che per vari motivi non hanno potuto presentarsi nel giorno di prima convocazione. La loro presenza sta alleggerendo i carichi di lavoro degli operatori dei centri per l’impiego che nel frattempo devono occuparsi di tutte le altre attività di loro competenze, come la gestione dei tirocini e le iscrizioni da parte dei disoccupati. Insomma, ad oggi l’esperienza dei navigator – che è ancora agli inizi – può dirsi positiva; in futuro li attendono sfide più complesse, come quella che attribuisce loro il compito di fare da tramite con le aziende per il matching tra domanda e offerta di lavoro, per le quali questi avranno a disposizione nuovi strumenti e competenze.


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