Mostre: a Trieste la prima dedicata a Gillo Dorfles dopo la sua morte  

Pubblicato da in data 13 Novembre 2019

A Trieste la prima mostra su Gillo Dorfles dopo la sua morte

Gillo Dorfles (Fotogramma)

Pubblicato il: 14/11/2019 07:14

Al via da domani a Trieste il primo evento espositivo dedicato a Gillo Dorfles dopo la sua morte, avvenuta a Milano il 2 marzo 2018. La mostra artistico/documentaria “Il segno rivelatore di Gillo”, ideata e curata da Marianna Accerboni e promossa dall’associazione culturale Gillo Dorfles, fondata da poco nella casa/studio del grande artista, non a caso viene proposta a Trieste, dove Dorfles era nato nel 1910 ed era vissuto fino a tutta l’adolescenza, rimanendo sempre molto legato alla sua città d’origine, in cui si era formato nell’ambito del ricco scenario culturale dell’epoca, a contatto con personaggi come Umberto Saba, Italo Svevo, Leonor Fini, Leo Castelli, Bobi Bazlen.

La rassegna intende offrire un’immagine inedita del grande estetologo e pittore, puntando a svelarne l’aspetto più ironico, giocoso e privato. Saranno esposte 130 opere di Dorfles, per la maggior parte disegni e incisioni, tra cui vari inediti, alcuni dei quali creati apposta per i nipoti Giorgetta e Piero bambini, come la serie degli animali fantastici. Sarà presente pure il raffinato design di Dorfles: esposti tra gli altri, un raro ciclo di eleganti disegni per stoffe degli anni Trenta e Cinquanta, un servizio di tazze disegnate per la Illy Art Collection, un manifesto pubblicitario per il tartufo d’Alba e quello per La Barcolana, un prezioso gioiello e il bozzetto per dei mosaici realizzati dalla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, anch’essi in mostra.

Il materiale espositivo sarà accompagnato da numerose foto in gran parte inedite. Nelle numerose bacheche verranno presentati i libri scritti dal grande intellettuale, articoli di giornale con le sue prime critiche e testi con appunti, osservazioni e correzioni stilati a mano da Dorfles.

E poi inviti e cataloghi con particolare attenzione ai suoi rapporti con Trieste e gli artisti di origine giuliana e regionale da lui prediletti, tra cui Arturo Nathan, Miela Reina, Leonor Fini, Getulio Alviani e Bruno Chersicla. Completeranno la rassegna due postazioni video di approfondimento. L’inaugurazione si terrà venerdì 15 novembre alle 18.30 alla Biblioteca statale Stelio Crise e la vernice sarà arricchita da una performance di luce e musica creata da Accerboni con la partecipazione della violista Sara Zoto.


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