Chiusa la A26 tra allacciamento A10 e Masone  

Pubblicato da in data 24 Novembre 2019

Chiusa la A26 tra allacciamento A10 e Masone

Immagine d’archivio (IPA/Fotogramma)

Pubblicato il: 25/11/2019 21:15

La Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia comunica che a partire dalle 21:30 è chiusa al traffico in entrambe le direzioni la tratta dell’autostrada A26 compresa tra l’allacciamento con l’autostrada A10 e lo svincolo di Masone. La misura viene assunta per consentire l’esecuzione di verifiche tecniche sui viadotti Fado Nord e Pecetti Sud, presenti in tale tratta. E’ quanto si legge in una nota Aspi, che annuncia come la Direzione di Tronco condividerà i risultati di tali verifiche con gli enti competenti.

In conseguenza di tale chiusura, la direzione di tronco di Genova consiglia i seguenti itinerari alternativi:

– Veicoli leggeri e autocarri fino a 7,5 ton (esclusi autobus) per la A26 dalla A10 uscire a Prà e proseguire fino a Masone tramite la SP 456 del Turchino; per la A10 dalla A26 effettuare il percorso inverso.

– Veicoli pesanti superiori a 7,5 ton e autobus., per la A26 dalla A10 utilizzare la A7; per la A10 dalla A26 obbligo di deviazione sulla Diramazione Predosa Bettole, dalla quale, con fermo temporaneo e progressivo deflusso, sarà possibile procedere verso Genova lungo la A7. Potranno proseguire fino a Masone i soli mezzi pesanti con destinazione di scarico o carico nella zona collegata a tale svincolo.

Per quel che riguarda gli itinerari di lunga percorrenza: per i collegamenti tra la A4, A26 e A21 verso la Toscana, utilizzare la A21 fino all’allacciamento con la A1 e da questa raggiungere Firenze o riprendere l’autostrada tirrenica tramite la A15.

LA PROCURA – Sono state segnalate dalla Procura di Genova le criticità riscontrate sui due viadotti della tratta genovese della A26: sulle due tratte erano stati riscontrati gravi ammaloramenti sui quali sono attese ora le verifiche di sicurezza da parte della società concessionaria.

DE MICHELI – In merito alla chiusura la ministra delle Infrastrutture Paola de Micheli, si legge su Twitter, ha convocato martedì mattina il concessionario Aspi al fine di stabilire gli interventi urgenti per garantire la sicurezza e ripristinare la viabilità.

TOTI E BUCCI – Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci sono stati intanto convocati per un incontro al Comitato operativo per la viabilità provinciale della prefettura genovese. “La Liguria è isolata, il governo agisca d’urgenza” dice Toti, per il quale bisogna “garantire la sicurezza dei cittadini ma anche l’economia del Nord-ovest e il diritto alla mobilità”.

“La sicurezza dei cittadini dopo quello che abbiamo vissuto viene prima di qualunque altra cosa. Auspichiamo si facciano tutti i più accurati controlli del caso ovviamente, certo restiamo stupefatti che si arrivi a 1 anno e 4 mesi da ponte Morandi a provvedimenti così drastici senza che prima nessuno abbia pensato di intervenire” dice il governatore della Liguria. “Mi chiedo che fine hanno fatto gli ispettori del ministero, i periti, i contro-periti, coloro che per 1 anno e 4 mesi hanno analizzato tutto questo dove si poteva certamente rimediare a queste condizioni, invece di parlare troppo”.

Una situazione difficile da gestire anche in termini di vera e propria protezione civile. Voglio sapere che cosa farà il governo, perché si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini e insieme l’economia non solo di Genova e della Liguria ma del nord-ovest d’Italia, che oggi sono francamente irraggiungibili, e anche la mobilità dei cittadini in una Regione dove si pagano le tasse e di fatto è un diritto costituzionale non garantito quello della mobilità”.

Genova è totalmente isolata, è tornata a essere questa sera quella che era probabilmente prima degli anni ’30: la A7 ha numerosi cantieri e limitazioni, la A26 è chiusa, la A6 sapete quale destino ha avuto ieri. A 1 anno 4 mesi in questa città si è fatto tantissimo e si continuerà a fare, mi chiedo oltre le chiacchiere che cosa realmente è stato fatto per garantire ai cittadini di Genova e della Liguria di essere dei cittadini di serie A e non di serie C, visto che qui le tasse si pagano come in tutto il resto d’italia” ha detto il governatore Toti.

“Ho avuto la comunicazione dall’ad di Autostrade, ho informato il premier Conte e il ministro De Micheli e aspetto di conoscere cosa intenderà fare d’urgenza il governo”, ha aggiunto Toti. Il governatore ha sottolineato l’isolamento della Liguria: “In un Paese che ha un’economia già di per sé molto fragile mi chiedo cosa comporterà da domani tutto questo, nel primo sistema portuale d’Italia e del Mediterraneo, su cui gravano tutte le imprese e export di Lombardia e Piemonte. La situazione è molto difficile. E’ evidente che di fronte alla sicurezza dei cittadini è stato bene fare tutto questo, mi chiedo se fosse indispensabile aspettare 1 anno e 4 mesi per arrivare a un così drastico provvedimento”.

“Pretendo di sapere come si intende rimediare a tutto questo nel tempo più breve – ha concluso – mentre noi qui ci organizzeremo ovviamente per resistere il tempo necessario per ritornare alla normalità, che non può essere una verifica su quei 2 viadotti, ma deve essere un piano straordinario da domani mattina per tutte e tutte le infrastrutture di questo territorio. E fatto in alcune settimane non anni, perché le chiacchiere sono durate 1 anno e 4 mesi”.


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