“Autocertificazione coronavirus? Vado a cena da amici”, denunciato 

Pubblicato da in data 10 Marzo 2020

Autocertificazione coronavirus? Vado a cena da amici, denunciato

Pubblicato il: 11/03/2020 13:24

C’è chi si è giustificato spiegando di voler andare “a cena da amici”, chi, incurante delle misure per l’emergenza, si è fermato a bere e mangiare in gruppo ai tavolini di un bar chiuso e chi ha candidamente ammesso di trovarsi fuori dal proprio Comune senza nessun motivo valido. A 24 ore dal decreto battezzato “io resto a casa” dal premier Giuseppe Conte, nella provincia di Roma scattano le prime sanzioni per chi trasgredisce le nuove regole di comportamento resesi necessarie per arginare il diffondersi del contagio da coronavirus.

Così, solo all’interno del Gra, ieri sono state 5 le persone denunciate a piede libero dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno ulteriormente rinforzato la presenza sul territorio per far fronte alle esigenze imposte dalla situazione di emergenza epidemiologica. In particolare, 4 persone tra i 53 e i 59 anni – un romano, due originari della provincia di Oristano ma residenti a Roma e un cittadino tunisino – sono state sorprese dagli uomini della Stazione Roma Bravetta seduti ai tavoli esterni di un bar, regolarmente chiuso, mentre bevevano e mangiavano senza rispettare le prescrizioni imposte dal decreto.

Un 23enne nato a Parigi ma residente a Roma, invece, è stato fermato dai Carabinieri della Stazione Roma Macao mentre era a bordo di uno scooter. Alla richiesta dei militari di esibire l’autocertificazione prevista per giustificare il suo spostamento, il giovane ha spiegato di essere in circolazione per raggiungere l’abitazione di alcuni amici per una cena. Anche per lui è scattata la denuncia a piede libero ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

A largo di Vigna Stelluti, poi, i Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio hanno denunciato a piede libero un cittadino peruviano di 51 anni, il quale, trovato a circolare a bordo di uno scooter, non ha saputo fornire una legittima giustificazione circa il motivo del suo spostamento, in violazione del Dpcm.

Sempre ieri, sul litorale, i Carabinieri hanno denunciato la titolare di un ristorante di Acilia che è stata trovata con il proprio esercizio commerciale aperto oltre le 18. Conseguentemente l’esercizio è stato fatto sgomberare ed è stata inoltrata formale comunicazione al Comune di Roma per l’emissione del provvedimento di sospensione dell’attività; a carico della donna è scattato anche il suo deferimento all’Autorità Giudiziaria di Roma, per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

A Fiumicino, invece, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri hanno controllato e denunciato nei pressi di villa Guglielmi una coppia per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” poiché, nonostante fossero residenti a Cerveteri, si trovavano con l’auto a Fiumicino senza una legittima giustificazione.

Sempre per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” sono state deferite altre 3 persone dai Carabinieri di Ladispoli: il primo, un cittadino bulgaro residente a Cerveteri, è stato fermato dai militari a Ladispoli mentre circolava con la propria auto, senza un giustificato motivo; gli altri 2 sono stati controllati nella notte mentre girovagavano a Ladispoli a bordo del proprio mezzo, al di fuori del proprio comune di residenza.

A Vitinia, invece, i Carabinieri hanno individuato e denunciato, per deturpamento e imbrattamento di cose altrui, 3 giovani romani che, all’interno della locale stazione metropolitana, avevano precedentemente imbrattato le pareti interne dello scalo, con della vernice spray, realizzando le scritte “COVID-19”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background